FORMULA-E (E.U.R.-RM)


Roma è in grande fermento, tutti si muovono velocemente, tutti si preparano come se fossero in guerra, gli uffici comunali cercano di non ricevere negli orari di pubblico, la mobilità cambia, il traffico aumenta a dismisura in brevissimo tempo, i romani sono arrabbiati molto più del solito e il nervosismo tra i guidatori è alle stelle… il “problema” è la Formula E (Electric), evento sportivo di rilievo internazionale, con la 7^ tappa del campionato 2017/2018. Il tracciato del circuito automobilistico è stato disegnato sulle strade dell'Eur.
@Corrieredellasera

Grande attesa per la Formula E a Roma: oggi, sabato 14 aprile 2018 si svolgerà a Roma il primo Gran Premio con vetture elettriche.
@FormulaE

Interno della Nuvola di Fuksas @FormulaE

Il circuito allestito all'Eur misura 2,8 chilometri, così io e mio marito decidiamo di percorrere con la nostra piccola FIAT 600 il percorso della Formula E (vedi nota tecnica),

Percorso @eurtoday

 non mi sono mai interessate le macchine in modo particolare ma l’evento è unico non solo perché viene svolto nella mia città, ma perché le automobili sono elettriche, quindi salvaguardano l’ambiente e anche l’inquinamento acustico è ridotto al massimo e poi perché il contrasto che vi è in una città antica come Roma seppur svolto all’E.U.R. (Esposizione Universale di Roma del 1942) è in netto contrasto con la tecnologia di queste automobili uniche nel loro genere, rende tutto molto affascinante e poi finalmente un evento così nella mia città, anche se le polemiche non sono state poche, ma per ogni innovazione si ha una polemica…
Roma e la Formula E - @alvolante


Iniziamo il percorso dalla Cristoforo Colombo, 

Inizio percroso Formula E dalla via Cristoforo Colombo - @raffaellacotrone

una volta chiamata da Mussolini Via Imperiale – strada che doveva collegare questa zona dedicata all’Esposizione Universale di Architettura nel 1942 ma a causa della seconda guerra mondiale non fu mai svolta, al Mare nella zona di Ostia chiamata “Città giardino” perché allora lo era davvero!

Parte del percorso dalla Via Cristoforo Colombo - @raffaellacotrone


Continuiamo il percorso come da tragitto vediamo la Nuvola di Fuksas, giriamo per Viale Asia, ma quando stiamo per svoltare per poter passare di fronte al Palazzo dei Congressi vi è il primo posto di blocco, non si può accedere e così in altri punti, non riusciamo a vedere il Palazzo se non da dietro, percorriamo Piazzale dell’industria e Viale dell’Agricoltura, passiamo per Viale della Civiltà del Lavoro dove poco prima sono stata per poter parlare di una pratica al IX Dipartimento (un vero manicomio), per poi tornare sulla Cristoforo Colombo.
Parte del percorso dalla Via Cristoforo Colombo - la Nuvola è dedicata come E Village - @raffaellacotrone

Riprendiamo tutto con la Action Cam, ma non sono molto soddisfatta così Andrea mi guarda, capisce e mi dice “andiamo a piedi nei punti dove non si passa con la macchina? “
Ed io “SI”
Lui prende la mia borsa simil “Mary Poppins” e ci incamminiamo, sono lenta…moooolto lenta nel camminare, sono quasi al settimo mese di gravidanza e la mia pancia inizia a pesare, ma questo non mi ferma… ci metterò di più? Non fa niente e mi dico “chi mi corre dietro…”
Parte del percorso dalla Via Cristoforo Colombo - @raffaellacotrone

Andrea inizia a fare tante foto con la mia borsa sulla spalla, lo guardo e fa un po' ridere, ma lui è come me non gli importa… cammino e guardo il Palazzo dei Congressi, l’ultima volta che sono entrata con le mie amiche ed avrò avuto 23 anni, la “Terrazza” era adibita a discoteca (chissà se lo è ancora) e l’ambiente era favoloso, lo stile razionalista ha avuto sempre un fascino particolare nei mie confronti, le sue linee pure e semplici ma al contempo forti e possenti per dimostrare la potenza imperialista dell’epoca le rendono uniche.

Palazzo dei Congressi da Via della Civiltà del Lavoro

Distolgo lo sguardo dal mio passato e continuo a camminare fino ad arrivare a Piazzale dell’Industria dove ci sarà il primo PIT STOP della Formula E, è da poco piovuto e l’odore dell’asfalto appena fatto sale nelle mie narici, non mi da fastidio anzi mi piace e mi dico  “Che gravidanza meravigliosa sto affrontando!!”.
Sembra una scena quasi surreale perché mi trovo completamente sola, sola in una città come ROMA… la quiete prima della tempesta o mi trovo in una scena di The Walking Dead?!?!

Piazzale dell'industria

Che bello!!!

Andrea mi raggiunge molto velocemente e ci avviciniamo a Viale dell’Artigianato (chiuso per le automobili), chiedo ad un Tecnico se posso entrare velocemente per fare delle foto, mi guarda, vede il pancione e mi fa “E’ un onore… però faccia velocemente mi raccomando!” come una bambina inizio con le foto per finire con un video, ringrazio il tecnico e parliamo un po'.
Percorso Formula E - Viale dell'Artigianato

Nel tornare indietro ci fermiamo a fare delle foto per una macchina elettrica, la prima volta che ne vedo una, strana, è un mix tra linee dure (siamo abituati a vedere nei film le automobili elettriche futuristiche con le linee morbidissime quasi per dare una sensazione di relax), ma questa è una macchina di Formula E, ed un mix di tecnologie strambe.

.... 


Sono affascinata e mi faccio un po' di selfie.

Io e un'automobile elettrica 

Io, Andrea e un'automobile elettrica 

Io, il pancione e un'automobile elettrica 


Torniamo indietro e passiamo sotto i portici del Museo dell’Archeologia di Libera, tutti lavorano per allestire il percorso ed entriamo in una zona inaccessibile al pubblico, nessuno se ne accorge, nessuno chiede e noi continuiamo il nostro percorso, schermi illuminati da mille colori sono in totale contrasto con le colonne enormi che fronteggiano l’obelisco.

L'obelisco - @andreacotrone

Siamo noi e gli operai che non ci degnano di uno sguardo o forse fanno semplicemente finta di non accorgersi di noi.. grandi spalti che sono pronti per accogliere il pubblico, tutto il percorso è in sicurezza con grandi blocchi di cemento armato e grandi rete metalliche per poter far vedere ad un ampio pubblico la Corsa.

Parte del percorso - @raffaellacotrone


Video delle prove della Formula E - Via Cristoforo Colombo


Nota tecnica per i più appassionati:

Grande attesa per la Formula E a Roma: oggi, sabato 14 aprile 2018 si svolgerà a Roma il primo Gran Premio con vetture elettriche. Si inizia alle ore 8 con la prima sessione delle prove libere, con la seconda che si svolgerà alle 10.30. Le qualifiche saranno di scena alle 12:00 con la Super Pole alle 12:45. Alle 16:00 scatterà il semaforo verde della gara, ma prima della partenza (ore 15), ci sarà una parata dei piloti nel circuito cittadino zona Eur. L'evento potrà essere visto in chiaro sulle reti Mediaset, Italia 1 e Italia 2“.
Formula E | Roma Eur | Come e dove vedere il Gran Premio | Orari | Tv e link streaming
„Il circuito allestito all'Eur misura 2,8 chilometri: si parte da via Cristoforo Colombo, si prosegue verso il Palazzo della Scienza Universale, poi si costeggia la Nuvola di Fuksas e si arriva al traguardo, posizionato nell’area del palazzo dei Congressi. La parte più veloce della pista passa per Viale dell’Arte e per Viale dell’Artigianato, coinvolte anche Via delle Tre Fontane, viale dell’Agricoltura e Via Ciro il Grande. “

Totem della Formula E

E.U.R.

L'E.U.R. (già E42) è un complesso urbanistico e architettonico di Roma.

Vista dall'alto dell'E.U.R. (foto dell'epoca) - @comitatoerur



La zona viene progettata negli anni trenta del XX secolo per la costruzione della sede dell'Esposizione Universale di Roma, dal cui acronimo ha assunto il nome. L'esposizione universale non ebbe mai luogo a causa dell'inizio della seconda guerra mondiale e il complesso fu completato nei decenni successivi, modificando e ampliando il progetto originario: ospita alcuni esempi di architettura monumentale, che convivono con edifici moderni edificati nei decenni successivi. La maggior parte degli edifici è di proprietà della società omonima di proprietà statale. Il nome è utilizzato anche per indicare la zona urbanistica 12A del Municipio IX.
Nel 1935 il governatore di Roma, Giuseppe Bottai, propone a Benito Mussolini di candidare la capitale per la futura esposizione universale del 1942, che avrebbe permesso di celebrare i vent'anni della marcia su Roma e proporre il successo del fascismo di fronte a un pubblico internazionale. Il Governo sostiene l'iniziativa con la creazione di un apposito ente autonomo - l'Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma - presieduto dal senatore Vittorio Cini[1]. Fu scelta la zona delle Tre Fontane, preferita per collegare idealmente la Roma imperiale, rappresentata dalle Terme di Caracalla, con il Mar Tirreno lungo la Via Imperiale (oggi Via Cristoforo Colombo): il nuovo quartiere fu progettato per essere il terzo polo di espansione a sud-ovest della città. Questa area meridionale di Roma era estranea al Piano Regolatore del 1931, che richiese di adottare alcune norme per consentire la realizzazione del progetto: un'apposita commissione approvò le norme attraverso alcuni piani particolareggiati esecutivi.

Vista dall'alto dell'E.U.R. (foto dell'epoca) - @romasparita


Il senatore Cini propose la collaborazione di numerosi architetti italiani - Giuseppe Pagano Pogatschnig, Luigi Piccinato, Luigi Vietti, Adalberto Libera, Gaetano Minnucci, Ernesto Lapadula, Mario Romano, Luigi Moretti - sotto il coordinamento tecnico di Marcello Piacentini, già apprezzato dal regime fascista per il suo classicismo essenzializzato[2]. Il governatorato ebbe ingenti risorse finanziarie[3] per gli espropri dei circa 400 ettari di estensione del progetto e la costruzione degli edifici; il progetto principale fu completato solo nel 1938. I lavori ebbero inizio il 26 aprile 1937, quando Mussolini piantò un pino romano sul luogo dove sarebbe nato il nuovo quartiere romano. Il quartiere fu ispirato, secondo l'ideologia del fascismo, all'urbanistica classica romana, apportandovi gli elementi del razionalismo italiano: la struttura prevede un impianto vario ad assi ortogonali ed edifici architettonici maestosi e imponenti, massicci e squadrati, per lo più costruiti con marmo bianco e travertino a ricordare i templi e gli edifici della Roma imperiale. L'elemento simbolo di questo modello architettonico è il cosiddetto Colosseo Quadrato, soprannome del Palazzo della Civiltà Italiana.

Tuttavia l'esposizione universale non ebbe mai luogo a causa del ritardo dei lavori di costruzione, dell'improvvisa morte del governatore Piero Colonna e dei preparativi per la partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale: il progetto originario non fu mai portato a termine e i lavori vennero interrotti nel 1942. Il progetto fu ridefinito e completato nei decenni successivi con edifici moderni, palazzi congressuali e architetture sportive.
La costruzione del quartiere fu ultimata solo alla fine degli anni cinquanta, in preparazione dei Giochi della XVII Olimpiade, che si sarebbero tenuti a Roma nel 1960: furono completate alcune infrastrutture, come il Palazzo dello Sport, il Velodromo Olimpico (poi demolito nel 2008), il Palazzo ENI, le Torri Ligini, insieme alla sistemazione urbanistica del Parco Centrale del Lago. Nel complesso è presente anche un polo museale che comprende il Museo della Civiltà Romana, il Museo Nazionale dell'Alto Medioevo, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini.

Palazzo dell'INA


Negli ultimi decenni il quartiere ha assunto una funzione residenziale e commerciale, grazie alla sua posizione decentrata e alla vicinanza alle principali infrastrutture per il trasporto, ospitando alcune sedi centrali di enti pubblici - Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Ambiente, ICE, INPS - e privati - Confindustria, SIAE, UniCredit, Poste italiane, General Motors, Unilever, Accenture. Nell'ottobre 2004 il quartiere ha ospitato la conferenza intergovernativa dell'Unione europea. Gli ultimi progetti di riqualificazione hanno contribuito alla progettazione di nuovi edifici architettonici, come il Nuovo Centro Congressi, noto come Nuvola, su progetto di Massimiliano Fuksas

Gli edifici originali dell'E42
Via Imperiale
Palazzo dell'INA e Palazzo dell'INPS
Palazzo degli Uffici
Ristorante Ufficiale
Palazzo della Civiltà Italiana
Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi
Porta e Piazza Imperiale
Palazzo dell'Arte Antica
Palazzo dell'Arte Moderna
Palazzo della Scienza Universale
Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari
Cinema Teatro Imperiale
Edificio Postale
Palazzo delle Forze Armate
Edificio per la Mostra della Romanità
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Porta del Mare
Palazzo dell'Acqua e della Luce
Villaggio Operaio

Ricostruzione del Percorso Formula E



PRECISAZIONE: Nelle mie descrizioni non voglio assolutamente simpatizzare per una fazione politica o un’altra, ma semplicemente far comprendere la motivazione e scelta architettonica di quel periodo.

Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: https://romamobilita.it, http://www.romatoday.it, wikipedia
Immagini:  @alvolante
Foto: Scattate da me, @comitatoerur, @romasparita, @raffaellacotrone, @andreacotrone, @eurtoday, @FormulaE, @Corrieredellasera

Commenti

  1. Ma sei andata anche alla Formula E? Sei fantastica riesci a trovare ogni occasione per collegarla all'architettura... sei unica!
    Mario

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    1. Ciao Mario, ti ringrazio sei sempre molto carino...
      Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  2. Sei incinta!??! Maschio o femmina?
    AUGURIIIIIII
    Mario

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    1. Aspetto una femminuccia :)
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  3. Mario mi ha detto che aspetti un bimbo/a... AUGURONIIII
    Sei bellissima e gajarda.. non ti ferma niente e nessuno.
    Mi piacciono le donne come te.
    Bravissima
    Giusy

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    Risposte
    1. Ciao Giusy,
      grazie per i complimenti.. si cerca sempre di fare il meglio!
      Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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