EL CAMIÑO #3: CIttà del Vino (Citè du Vin) - Bordeaux - Francia


Pian piano che ci avviciniamo alla città di Bordeaux il grigio del cielo ci abbandona per dar ampio spazio al Sole circondato da uno strabiliante ed intenso blu profondo del cielo.

Entriamo in una zona di grande espansione, nuovi appartamenti, negozi e nuove sedi delle facoltà dell’Università di Bordeaux… è impossibile non chiedersi come sarà quella zona da li a poco una volta che tutte le nuove costruzioni saranno terminate e come il profilo della città cambierà.
Particolare della struttura

In lontananza s’intravede “La Cité du Vin”, “ un’architettura liquida” che t’invita ad entrare, un’architettura che rompe totalmente gli schemi della città e della zona circostante molto più pragmatica e schematica.
Citè du Vin




Troviamo un parcheggio multipiano per la “nostra” Lexus proprio di fronte al Museo.
Mentre ci dirigiamo verso il Museo ci accorgiamo quanto questo possa sembrare più piccolo rispetto alle nostre aspettative o idee. Stesse sensazioni provate con la Tour Eiffeil di Parigi (vediarticolo) e la Sagrada Familia di Barcellona.

Strano come le foto possano “ingannare” la percezione delle dimensioni.

Entriamo dentro La Cité du Vin un museo molto diverso dalla solita concezione.
Installazione interna - "Installazione liquida"


Il Museo non rappresenta una sua architettura liquida solo negli esterni, ma anche negli interni (moderni e caldi), pareti morbide o allestimenti sinuosi che accompagnano il visitatore alla scoperta di un mondo antico e al contempo nuovo in continua evoluzione come quello del vino.

Un Museo interattivo che “mette in moto” i cinque sensi, sin dall’ingresso ci accoglie una musica anch’essa morbida come un corposo vino rosso e ci accompagna in quasi tutto il Museo.
Installazione interna - "Installazione liquida"


Il Museo si sviluppa in diversi piani di cui molti sono adibiti ad uffici, ristorante e bookshop e ad ogni piano, vi è un viaggio diverso nel mondo del vino, dalla raccolta dell’uva, alla vinificazione fino ad arrivare sulle tavole dei compratori.

La storia di ogni singolo vino dai tempi antichi, i Paesi maggiori produttori del vino, un viaggio tra la storia e i luoghi, il modo di piantare e produrre in base al clima e al terreno.

Un viaggiare tra i colori del vino con le sue sfumature e l’odore inconfondibile di ognuno di esso attraverso allestimenti di proiezioni interattive in 3D e Totem che sprigionano il profumo del vino associato ai suoi colori.

I sensi sono alle stelle fino ad arrivare all’ultimo piano dove vi è un’intera sala dedicata all’assaggio del vino, si può scegliere uno dei tanti vini mondiali.
Ristorante/zona assaggio - proiezione della facciata ventilata


Ristorante/zona assaggio



Scegliamo un Bordeaux della zona, un buon vino rosso corposo e con l’esaltazione del gusto assaporiamo questa coppa di vino, alziamo lo sguardo sul soffitto e vi sono centinaia e centinaia di bottiglie di vino vuote che decorano il soffitto, ci dirigiamo sulla terrazza che si affaccia sulla città a 360° ,
Soffitto

il Sole sta tramontando, si vedono le primi luci notturne della città e l’unione di questi colori si riflettono sulla superficie vetrata e acciaio traforato (utilizzato come parete ventilata per le stagioni più calde tanto da evitare l’aria condizionata) dell’edificio, tanto da sembrare il vino che cade in una coppa di vetro… o un decanter (in base ai punti di vista).
Vista della città dal Ristorante

Doppia facciata


La giornata non è terminata, andiamo verso il centro storico di Bordeaux a degustare un po’ della tipica cioccolata di fronte alla meravigliosa Cattedrale della città,
Cattedrale di Bordeaux

pronti per il giorno seguente che ci porterà alla scoperta della filosofia dei 5 punti dell’architettura del rivoluzionario architetto degli anni ’20 Le Corbusier.



Nota tecnica per i più appassionati:


La Città del Vino progettata dallo studio XTU è stata concepita come una vera e propria dichiarazione architettonica, con forme fluide e audaci che attraverso il movimento continuo creano una relazione con gli spazi circostanti.
Cite du vin


Anouk Legendre e Nicolas Desmazières, gli architetti di XTU, hanno voluto evocare la natura liquida del vino, sia per gli esterni che per gli interni. La facciata è composta da pannelli di vetro serigrafato e pannelli in alluminio lucido perforato che, con lo scorrere delle ore, creano riflessi sempre diversi in dialogo con il fiume Garonne.

La presenza di due ingressi sui lati opposti dell’edificio contribuiscono all’impressione generale di movimento che porta i visitatori dal fiume alla città e viceversa. Più in alto, invece, la torre panoramica permette ai visitatori di osservare l’intera città. L’edificio riprende una quinta scenografica – elemento che caratterizza fortemente anche gli interni – che lo rende un luogo vivo da percorrere e scoprire. Il disegno prevede un distacco di dieci piani tra il nucleo centrale e il punto più alto della torre, mentre la cittadella ospita una mostra permanente, tre aree degustazione con uno spazio immersivo multisensoriale, una sala lettura, un concept store, due ristoranti e un ristorante panoramico.
Pianta piano terra - Cite du vin - XTU Architects

Pianta piano primo - Cite du vin - XTU Architects


L’arcata in legno situata in corrispondenza del percorso espositivo permanente – considerata l’area più rappresentativa di tutta la cittadella –, ricorda le strutture in legno delle antiche barche che trasportavano i barili. Il progetto ha puntato sulla minimizzazione dell’impatto ambientale dal punto di vista energetico, riducendone il fabbisogno del 70%. Sono stati sfruttati dei sistemi passivi di progetto e più fonti rinnovabili possibile, grazie a un sistema bioclimatico ad alte prestazioni, e a un’ottimizzazione della ventilazione interna grazie alla forma compatta dell’edificio.
Sezione - Cite du vin - XTU Architects


Il posizionamento delle prese d’aria nei punti più bassi sfrutta i venti dominanti, mentre i cortili dissipano il calore, generando una corrente d’aria che da sola abbassa la temperatura di cinque gradi nel periodo estivo, limitando l’uso di aria condizionata. Il tetto, inoltre, è protetto dai raggi del sole grazie a una “schermatura ventilata” che controlla la temperatura, e dall’utilizzo di energia geotermica.
Sezione - Cite du vin - XTU Architects


La Cité du Vin in breve:

- 3000 m2 di percorso sensoriale e interattivo permanente;

- 3 mostre temporanee all'anno (di cui 2 internazionali), da esplorare in uno spazio dedicato di 720m2;

- 1 auditorium di 250 posti a sedere dove vengono organizzati spettacoli ed eventi;

- Wine culture workshop, con 3 degustazioni da provare in uno spazio multisensoriale immersivo;

- 19 sezioni tematiche;

- oltre 120 produzioni audio-visive;

- un'unica guida digitale innovativa che vi condurrà lungo tutto il percorso;

- Il Belvedere, una vista panoramica unica a 360 gradi sulla città di Bordeaux.

E ancora, accessibili gratuitamente:

- Latitude20, cava, wine bar e gourmer snack bar con posti a sedere anche all'aperto e vista panoramica;

- boutique di accessori legati al vino;

- sala lettura;

- Wine Tours Desk, un punto informazioni dove prenotare e organizzare visite alla scoperta dei prestigiosi vigneti e appellazioni della regione.

Tipologia: spazio multifunzionale

Architetti:  XTU , Anouk Legendre, Nicolas Desmazières

Committente: City of Bordeaux

Team di progetto: Mathias Lukacs, Dominique Zentelin, Delphine Isart, Claire Leroux, Thibault Le Poncin, Joan Tarragon, Joan Tarragon, Gaëlle Le Borgne, Stefania Maccagan, Cristina Sanchez

Ingegneria:  SNC-Lavalin

Ingegneria ambientale:  Le Sommer Environnement

Scenografia:  Casson Mann

Area del sito:  13.644 mq

Superficie:  12.927 mq

Area espositiva: 2.800 mq

Costo: 81 M €

Completamento: 2016
Sezioni - Cite du vin - XTU Architects





INFORMAZIONI UTILI

Sito ufficiale: http://www.laciteduvin.com/ - tel.: +33(0)5 56 16 20 20

Indirizzo: 134-150 quai de Bacalan 1, espanade de Pontac 33300 Bodeaux France

Info accessibilità: Accessibile ai disabili (persone con mobilità ridotta)

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Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: www.domusweb.it; : http://www.laciteduvin.com/; http://www.parigi.it/it/la-cite-du-vin-bordeaux.php

Immagini:  @ XTU Architects
Foto: Scattate da me

Commenti

  1. Meravigliosamente bello. Che bella esperienza. Complimenti.

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    1. Confermo in pieno che è stata un'esperienza meravigliosa. Grazie e seguimi, mi troverai su FB, Instagram, Twitter e Google +

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  2. Stupenda come sempre. Mi mancavano le tue avventure.

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    1. Ti ringrazio tantissimo, è sempre molto bello sapere che c'è qualcuno che mi segue... Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  3. Ma i tuoi articoli sono fantastici. Uno più belo dell’altro! Penso che questo posto a mio marito piacerà di più! 🤣

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    1. Grazie!! Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  4. Complimenti per la semplicità di linguaggio, si riesce a capire l'architettura.
    Ma perché gli altri architetti scrivono sempre con parole tecniche? sta cosa non la capirò mai!!!
    Barby74

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    1. Il mio scopo è proprio quello di far capire l'architettura a tutti, perché è di tutti.
      Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  5. Ma la facciata è traforata? mi sembra simile al FRAC ad Orleans... sto sbagliando?
    Bello, ci voglio andare
    Lara

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    1. Ciao Lara, si una parte della facciata è traforata, in modo alternato, per far si che ci sia una buona areazione e buon risparmio energetico, motivo per cui c'è anche la doppia facciata. Il FRAC ad Orleans ha un altro motivo ancora, dai piccoli fori si può avere un bellissimo movimento di luci tanto da sembrare una danza. Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  6. Mi piace questo Museo, non potevano farlo in città migliore e tu lo spieghi in modo delizioso.
    Mario

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    1. Grazie di tutto. Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  7. Mi piace l'idea che il fiume si rifletta sulla struttura... il Museo che cambia insieme al clima e di conseguenza al fiume... un po' com e il vino in base al tipo di uva.
    NY

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    1. Si anche a me piace molto l'idea che il fiume si rifette sulla struttura, simbolo del tempo che scorre...forse chissà anche del vino che matura.
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  8. Che bel termine "Architettura liquida"
    Brava

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    1. Grazie, a volte penso che tale termine l'abbia già sentito e l'abbia fatto mio, a volte capita, si legge tanto e si perde la fonte... ma mi piace l'idea che sia una mia invenzione.. Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  9. Mi piaci, sei una cifra rock!!

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    1. ahahha grazie. Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  10. Risposte
    1. Grazie. Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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  11. Scelta architettonica molto particolare, non avevo mai visto niente del genere.
    Michela

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    1. Neanche io avevo visto niente del genere qui in Europa, è un'architettura morbida.
      Grazie.
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  12. Complimenti per la semplicità d'espressione, ci voleva un po' di arte per tutti!
    Pina

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    1. Grazie!!
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  13. Vorrei andare a Bordeaux, secondo te vale la pena stare 3gg o una settimana intera?
    Complimenti per il tuo blog e i tuoi articoli, meriteresti di andare in TV, daresti un po' di colore e cultura sana e leggera in mezzo a tanta spazzatura.
    Francy85

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    1. Ciao Francy85, io dico che dipende sempre dal tipo di persona tu sia e dalla tua curiosità, se sei così non ti bastano 3 gg (senza considerare l'aereo), altrimenti sono sufficienti. Buon viaggio
      Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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