WINE ARCHITECTURE #3: CANTINA TRIACCA - Montepulciano (SI)

Mi preparo per la terza Cantina da visitare e riesco a prendere appuntamento con la Cantina di Triacca ai piedi di Montepulciano in provincia di Siena, cantina della famiglia dagli anni ’90.
Prendiamo la macchina, io e mio marito, il Sole estivo fa assaporare al meglio questi ambienti e avvicinandoci alla meta si scorge la particolarità della Cantina: un piccolo complesso composto da due volumi, uno più antico con pianta ad L e l’altro più moderno a pianta centrale.



Edificio a Pianta decagonale

Il volume “moderno”, progettato dall’architetto Piccardi, è decagonale a pianta centrale in omaggio alla Chiesa di San Biagio, ma il suo prospetto ci riporta a degli antichi fienili tipici toscani con l’utilizzo non solo dei mattoncini rossi, ma del legno per l’entrata principale con delle grandissime porte scorrevoli, fa si che tutto ci riporta ad antiche e rurali, strutture molto funzionali.
Iniziamo il percorso dall’antica Cantina dove oggi sono dislocate la reception, al primo piano la zona assaggio per i visitatori da dove si scorge una vista meravigliosa della Val D’Orcia e dove il Monte Amiata impera con la sua forza.


Panorama

Usciamo e attraversiamo un piccolo giardino che ci induce tramite un percorso pedonale in pietra al nuovo volume.
Esso non ha un aspetto moderno o di grande impatto, ma si fonde perfettamente con le architetture del luogo.
La scelta del materiale, mattoncini, è stata fondamentale per armonizzare l’intero complesso con il paesaggio e le architetture circostanti.


Edificio a Pianta decagonale

Il volume decagonale è stato fortemente voluto dai proprietari per esigenze funzionali e ciò è ben visibile al suo interno, ove si perde ogni suo aspetto estetico per dare più ampio spazio alla funzionalità.
Mi pongo al centro della struttura, l’odore del vino è forte, grandissimi e altissimi fusti in metallo che accolgono il vino posti lungo il perimetro della pianta centrale fanno da protagonisti.

Alzo gli occhi, la luce penetra dall’alto indirettamente per non alterare la lavorazione del vino e ciò permette di avere una temperatura più fresca rispetto all’esterno senza l’utilizzo di areazione forzata.
Copertura in legno del Volume a pianta centrale

Scendiamo per accedere nella zona “dormiente” del vino, dove invecchia… la temperatura cambia repentinamente ed è quasi un sollievo per un’estate così cocente, ora siamo entrati nella zona interrata, le luci si accendono e si apre davanti a me uno spettacolo per gli amanti del vino… un’infinità di botti…
Zona interrata

In corrispondenza con “l’antico fienile” vi è sempre una pianta decagonale dove la semplicità strutturale in cemento armato risaltata da travi a raggiera e tutto sostenuto da un pilastro centrale rendono l’ambiente forte. Mi avvicino con curiosità ad una delle dieci pareti e noto che ci sono dei fori, importanti per la circolazione dell’aria naturale.


Zona interrata in corrispondenza della pianta decagonale

L’interrato prosegue cambiando forma geometrica trasformandosi in un tunnel che collega le due strutture, quella antica a quella moderna, collega il passato al futuro, esaltato da colonne e soffitto con volte a vela stilizzate, dove la destinazione d’uso” è esaltato dal “riposo” del vino all’interno di botti di diverse grandezze.


Volte a vela stilizzate

La pavimentazione è segnata da lunghe griglie, fondamentali per far defluire l’acqua nel momento della pulizia dell’ambiente.
Arriviamo alla fine del tunnel, entriamo nel secondo corpo scala e si percepisce come aumenti il dislivello e quasi per magia ci ritroviamo di fronte alla reception nel pian terreno all’interno della struttura antica.
Usciamo e il Sole è accecante.
Finiamo di fare alcune riprese droniche del complesso, sui vigneti e della zona circostante…


Vigneti

e con grande sorpresa riceviamo in regalo dalla Cantina del Vino Nobile di Montepulciano del 2014…
La sera ne apriamo subito una bottiglia e il nettare degli dèi pervade i nostri sensi…

Nota tecnica per i più appassionati: 
Zona vitivinicola: Vino Nobile Di Montepulciano (DOCG)

Anno di fondazione: 1896


Descrizione
Nel lontano 1897 Domenico Triacca acquista un vigneto di 2000 mq in una delle migliori posizioni della Valtellina, il Valgella. Costruisce quindi una piccola cantina per la trasformazione delle proprie uve e per invecchiare i propri vini, gettando così le basi della "filosofia" della Casa Triacca: vini dai propri vigneti - dalla mia vigna. La famiglia Triacca si dedica alla viticoltura anche in Toscana; nel 1969 acquista la Fattoria "La Madonnina" nel cuore del Chianti Classico dove oggi sono coltivati a vite 100 ettari di vigneto specializzato. Nel 1990 si aggiunge la tenuta "Santavenere" nella zona del vino Nobile di Montepulciano, con 36 ettari di vigneto. La nuova cantina, dalle particolari caratteristiche architettoniche che ne permettono l'armonioso inserimento nella realtà paesaggistica, vanta una capienza di 4000 ettolitri ed è formata dalla zona superiore dotata di vasche moderne in acciaio inox usate per la vinificazione ed un tunnel sotterraneo contenente botti di legno, barriques e tonneaux nei quali i due tipi diversi di Nobile di Montepulciano prodotti vengo invecchiati per 18 mesi.
Collegamento Interrato tra l'edificio preesistente e il nuovo @piccardi

Quando la famiglia Triacca rilevò la tenuta Santavenere nel 1990 insieme al terreno agricolo e ai boschi, solo 6 ha su 80 erano vitati.
La nuova cantina dalle caratteristiche architettoniche particolari, con la sua forma decagonale, si inserisce armoniosamente nella realtà paesaggistica.
L'edificio nuovo è collegato con quello preesistente da un passaggio sotterraneo. Gli uffici, e la sala degustazione con punto di vendita sono aperti tutto l'anno.
La tenuta Santavenere è stata inserita nel progetto Toscana Wine Architecture, un circuito di 25 cantine d'autore firmate da grandi maestri dell'architettura.
Prima dell’intervento esisteva soltanto un antico grande casale con conformazione planimetrica ad “L”. La progettazione è stata finalizzata all’integrazione dei nuovi volumi con quelli esistenti cercando nel contempo di armonizzare le forme fuori terra con le esigenze di produzione e lavorazione, il tutto concepito con impostazione planimetrica ad “L” contrapposta all’esistente: un nuovo corpo di fabbrica con area degustazione e sottostanti volumi destinati al magazzinaggio ed all’invecchiamento, costituisce l’elemento di raccordo al vecchio edificio; i nuovi ambienti destinati all’invecchiamento, proseguono poi solo a livello interrato, per poi “riemergere” nel grande volume decagonale che accoglie l’area più tecnologica della cantina con i grandi vinificatori in acciaio a tre stadi, concepito con forme e finiture che vogliono richiamarsi a quelle tipiche del costruito storico delle campagne toscane. Progettazione. (2000)

Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: movimentoturismovino.it, triaccavini.it, studiotecnicopiccardi.it
Immagini:  @piccardi

Foto: Scattate da me, @

Commenti

  1. Ma le altre cantine non ci sono???
    Attendo....

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    Risposte
    1. Ciao!!! si ce ne sono molte altre, sto attendendo che la stagioni migliori per poter fare degli articoli migliori, in questo periodo c'è la neve e molte particolarità non si noterebbero. Arriverò con molti altri articoli, anche io sono molto impaziente...
      Continua a seguirmi su questo blog, anche su FB e Instagram. Buona giornata On The Road!!!

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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