Wine Architecture #1: Podere Forte di Zambelli – Castiglione D’Orcia (SI)

Toscana.. la Mia Toscana… adoro questa regione e mi sorprende sempre di più… scopro per caso in TV le “Cattedrali del Vino”, “Wine Architecture” un progetto nato negli anni ’90 con 14 cantine, ora 25, dove architetti come Piano, Scarpa, Botta… intervengono per trasformare il volto della Toscana, del vino, di un mondo rurale che appartiene a questa regione da secoli.
Paesaggio senese

Un volto nuovo e fresco mantenendo le origini rurali usando tecnologie innovative, rispettando l’ambiente e la sintesi architettonica in piena sintonia con l’ambiente rurale circostante.Bioarchitettura, riduzione dei consumi energetici, Feng Shui, uso dei materiali del luogo, tutte queste caratteristiche hanno dato luogo ad un nuovo aspetto alle Cantine tanto da renderle uniche.

Sono incuriosita e localizzo le varie Aziende, alcune si trovano sul Monte Amiata o nei suoi dintorni, un luogo dove sono cresciuta, così decido di andare alla scoperta di queste Strutture prima di iniziare il progetto “Architetto On The Road Summer” e colgo l’occasione per allenarmi su queste impervie salite.
Arrivati sul Monte Amiata mi avvio a Castiglione D’Orcia (delizioso paesino medievale arroccato su di una collina) al Podere Forte progettato e costruito dall’Architetto Zambelli in sintonia con il proprietario Forte.
Chiediamo indicazioni e attraversiamo campi sterminati di vigneti e uliveti più o meno giovani, poggiano su di una terra arsa dal Sole, la famosa creta senese.
La strada sterrata fa ben intendere che siamo sul percorso giusto.
Vigneti

Il paesaggio che si apre di fronte a noi è meraviglioso.
La cantina in parte ipogea esce forte e robusta verso la vallata senese, interi vigneti verde smeraldo si estendono e proseguono quasi senza fine davanti ai nostri occhi.
Podere Forte

Il caldo è tantissimo, ma una leggera brezza ci fa respirare.
L’opera architettonica è su diversi livelli scelta voluta sia dal committente che dal progettista affinchè l’uva passasse dalla pigiatura all'affinamento a caduta, per semplice gravità
La struttura è caratterizzata da due corpi gemelli  rettangolari “forti” e “prepotenti” collegati da un corpo centrale circolare al suo interno, costituito dall’ingresso e da un montacarichi che può sorreggere più di 1600 Kg.
Podere Forte @toscana-notizie

Il piano più alto viene utilizzato per la spremitura, il piano terra è suddiviso in laboratori chimici  in un corpo rettangolare e la reception e uffici nell’altro corpo. Nel piano seminterrato avviene l’imbottigliatura e il trasporto delle bottiglie di vino.
Copertura ondulata in rame

La struttura rappresenta la fusione tra l’architettura rurale e l’architettura moderna.
Vetrate sorrette da elementi in metallo e pareti intonacate di bianco sono abbracciate da grandi setti murari in pietra locale di un colore morbido e avvolgente che rispecchia la terra del paesaggio. La pietra è lavorata a secco ed è visibile sia dall’esterno che dall’interno.
 I setti murari sembrano quasi staccarsi o uscire dalla collina che l’accoglie tanto che assumono questa forma di transizione tra la natura e una forma architettonica moderna.
Pannelli solari @podereforte 


La cantina è “poggiata” su una grandissima terrazza che segue la sua stessa forma tanto da voler abbracciare l’intero paesaggio.
La copertura ondulata segue l’andamento della collina e il materiale scelto, il rame, è pronto ad ossidarsi per assumere i colori della natura.
Andiamo via e sulla strada del ritorno vediamo un piccolo angolo che si affaccia su un vigneto, ombreggiato da alcuni alberi, ci fermiamo, ci sediamo su di una panchina quasi sembra esser sempre stata lì, mi tolgo le scarpe, poggio i piedi su dei sassolini bianchi riscaldati dal calore del Sole, piego la testa indietro, chiudo gli occhi e ascolto il silenzio di questi luoghi.


Nota "curiosa" per i più appassionati:

Toscana. Wine Architecture è un circuito di 25 cantine d’autore e di design, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea. Veri e propri templi del vino progettati da nomi come Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa. Edifici bellissimi, perfettamente integrati con il paesaggio circostante, cui sono associate tecnologie all’avanguardia nella costruzione e produzione. Ad esse si affiancano poi cantine che ospitano installazioni artistiche e che hanno sviluppato rapporti interessanti con l'arte moderna, creando un sistema culturale e produttivo vitale e innovativo. Tutte le cantine hanno aperto i battenti a visite e degustazioni.
Podere Forte
La domanda s'intuisce, nelle espressioni sorprese di qualche visitatore. Ma perché la cantina non ha ripreso le forme tradizionali dell'architettura orciana? L’opera nasce dalla collaborazione tra l'architetto Zambelli e Pasquale Forte. Da una parte le esigenze funzionali spingevano per una organizzazione multilivello, dove il vino passasse dalla pigiatura all'affinamento a caduta, per semplice gravità. Dall’altra si voleva dare un segno dell’intervento di riorganizzazione del Podere e, attraverso il Podere, della riqualificazione del territorio. Il risultato? Un progetto forte. E come poteva essere diversamente?
Una nuova interpretazione della ruralità, insieme antica e moderna. 
Interni del Podere Forte @Podereforte

La cantina, oltre 18.000 metri cubi, è incastonata tra le balze della collina. Ne segue il profilo con le onde distese delle coperture, in rame ossidato, emergendone solo per due quinti del volume. Impatto modesto e massimo sfruttamento delle condizioni microclimatiche naturali. La pietra del rivestimento, posata a secco, proviene dagli stessi luoghi. E’ una pietra dai toni morbidi, che rimanda il bagliore dorato alla luce nitida del cielo. Il vetro delle aperture riflette i colori circostanti, mutevoli con le ore del giorno e le stagioni. La disposizione a ventaglio intorno al vano scale e all'ascensore, consente la decisa diversificazione di ogni comparto, e una selezione di superbe viste a valle. Infine, il corpo di fabbrica è separato dalla collina retrostante grazie a un'intercapedine che raccoglie tutti gli impianti tecnologici e industriali.
E il dialogo con il territorio prosegue, mai banale.


Una passeggiata alla cantina Forte


Testi per “Nota "curiosa" per i più appassionati” presi da: www.podereforte.it , http://winearchitecture.it,
Immagini:  @

Foto: Scattate da me, @Podereforte, @Toscana-notizie

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