La Sinuosa Stazione di Afragola - Zaha Hadid

In un momento di pazzia guardo mio marito e gli dico: ”Andiamo ad Afragola a vedere la stazione di Zaha Hadid?” e lui: “Ok”.
Lo guardo e sono sempre più convinta che è un folle come me.
Che bello!!
Partiamo dalla Capitale e imboccando l’autostrada Roma-Napoli vediamo la macchina di Google Maps, ci supera, voglio fargli una fotografia, così accelero un po’, prendo velocità, la raggiungo e dopo aver fatto qualche scatto soddisfatta ci dirigiamo verso Afragola.
L’uscita dell’autostrada per la Stazione è ancora chiusa, ma si scorgono da lontano le linee-flussi (vedi articolo MAXXI) che caratterizzano l’architettura di Zaha Hadid.



Sale Interne - Morbidezze architettoniche
… un’opera “sola” … il nulla intorno…
Siamo costretti ad entrare al centro di Afragola, ci ritroviamo in una realtà un po’ diversa da Roma, piccoli palazzi storici di due piani e subito affiancati o quasi appoggiati da palazzine degli ’60-’70 o di fronte case nate abusivamente, sembra un luogo sperduto e un po’ abbandonato a sé… usciamo da Afragola in un batter d’occhio senza nemmeno accorgercene, ci ritroviamo in mezzo alla campagna e poi tra le strade in costruzioni e cantieri arriviamo alla Stazione Ferroviaria funzionante.

Vista dall'alto @ZahaHadid

Parcheggiamo e inizio subito a fare delle foto.
L’opera ha delle tonalità di grigio, non vuole mimetizzarsi assolutamente con il paesaggio, ma vuole spiccare come elemento unico, il cemento “raffinato” fa si che sembra un unico corpo fluido.
Tonalità di grigio

Saliamo dalle scale mobili per accedere al primo piano, mi guardo intorno e i materiali principali come il cemento, il vetro e il metallo, sono tutti ben studiati, si accompagnano l’uno con l’altro, ma la rifinitura mal riuscita fanno perdere quest’unione.
Scale mobili dall'esterno

Vista dalle scale mobili                                          

Il corpo centrale che lega la stazione è un unico flusso come se volesse indurre il fruitore da un punto all’altro della stazione stessa o da Afragola verso il resto d’Italia.
Corpo centrale

Subito ad accoglierci al primo piano vi è la piccola Sala d’esposizione delle opere architettoniche italiane di Zaha Hadid, la stazione di Salerno, il MAXXI (vedi articolo MAXXI), 
Sala esposizione

ci soffermiamo, ovviamente, sulla stazione di Afragola in particolare, Andrea si accorge che la struttura stessa non è altro che la riproduzione del Logo delle Ferrovie dello Stato-FS… un’idea molto brillante anche se potrebbe apparire scontata, un’idea che si sposa perfettamente con il Corpo centrale e i binari…

Plastico

Logo Ferrovie dello Stato

Vorremmo salire al secondo piano, ma è ancora da ultimare come tra l’altro una parte del corpo centrale, ed è vietato l’accesso al pubblico.

Parte della Stazione incompleta


Proseguiamo sempre sullo stesso piano, l’intonaco bianco risalta la morbidezza dell’opera architettonica e il tutto è risaltato dalla copertura in vetro e metallo con la sua leggerezza.

Cattedrale nel Deserto

Penetrano i raggi solari dall’alto che illuminano le forme morbide della stazione. Spazi ampi rendono piacevole l’arrivo dei passeggeri.
Copertura

Sistema di illuminazione naturale

L’opera purtroppo non è terminata e i negozi chiusi rendono l’ambiente un po’ inospitale.

Vetro strutturale

Scendiamo sulle banchine ombreggiate da coperture anch’esse in cemento, entrano nel corpo centrale per poi uscirne quasi come se il flusso volesse andare in altri luoghi.
Vista delle banchine dall'alto

Ci allontaniamo e l’opera architettonica appare sovradimensionata (critica fatta per eccellenza), ma credo che sia stata studiata appositamente in previsione di un maggior flusso nel futuro.
Andiamo via e ci ritroviamo a Napoli, Via Toledo, con una “Pizza a Portafoglio” bollente in mano… che bontà!!!
Pizza a Portafoglio



Nota tecnica per i più appassionati:

La stazione di Napoli Afragola è una stazione ferroviaria sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli. Essa è collocata nel centro del territorio comunale di Afragola, nell'immediato margine nord-orientale del relativo abitato e a circa un chilometro dal centro storico, e copre un ampio bacino di utenza regionale, dalla parte settentrionale della città metropolitana di Napoli alla provincia di Caserta e al Sannio.
Storia
Il progetto della stazione, dell'architetta Zaha Hadid, è stato presentato ufficialmente il 4 novembre 2003.
I lavori in un primo momento furono bloccati nel 2003, subito dopo gli scavi, a causa di un ritrovamento archeologico di notevole entità (un villaggio miceneo, primo e unico del suo genere in una località dell'entroterra). Quindi furono affidati a un'impresa che rinunciò all'appalto, e quindi ancora a un'altra impresa, oggi in concordato preventivo, che però vi rinunciò nel 2008 per esaurimento dei fondi propri ed è oggi ancora in contenzioso con RFI.
All'inizio del 2014 fu pubblicato un bando che prevedeva, dall'aggiudicazione dei lavori, il termine di questi ultimi entro 18 mesi. L'assegnazione provvisoria dei lavori avvenne nel novembre dello stesso anno e a febbraio 2015 i lavori ripresero.
La stazione è stata inaugurata il 6 giugno 2017, mentre il servizio regolare per i viaggiatori è iniziato col cambio d'orario estivo dall'11 giugno 2017.

Piante dei diversi livelli della Stazione @ZahaHadid

Cemento armato, rivestimento di Corian, carpenteria d’acciaio e pannelli vetrati sono gli ingredienti usati da Zaha Hadid Architects per la nuova stazione Napoli Afragola per l’Alta Velocità, una sorta di ponte sopra i binari, con una lunghezza di circa 400 metri e una larghezza di circa 44 metri. L’edificio-ponte è nato con l’intento di superare la barriera costituita dalla linea ferroviaria esistente, con una passerella che integra il territorio avvolgendo i binari, creando un secondo polo oltre a Napoli Centrale.
Particolare costruttivo @ZahaHadid

Napoli Afragola è costituita da grandi vetrate sostenute da pareti d’acciaio e calcestruzzo, “a filo” con il rivestimento in corian. Viene creato così un effetto di continuità tra le pareti opache e quelle trasparenti. L’area occupata dalla stazione si trova in un sito rurale di grandi dimensioni a nord di Napoli, ai piedi del Parco Regionale del Partenio. Il linguaggio architettonico proposto, basato sull’articolazione del movimento, è declinato anche all’interno della costruzione, dove è il percorso dei passeggeri a determinare la geometria dello spazio.
Vista esterna

Il secondo livello ospiterà le biglietterie e i servizi per i viaggiatori, come le sale di accoglienza delle imprese ferroviarie di trasporto che faranno servizio nella nuova stazione, mentre il terzo e quarto livello saranno dedicati ai servizi commerciali. Dal punto di vista tecnologico, lo schema del ponte permette al corpo principale dell’edificio di essere orientato secondo i migliori criteri di sostenibilità. Pannelli solari integrati nella copertura delle pensiline, ventilazione combinata e sistemi integrati di raffreddamento e riscaldamento permettono di ridurre al minimo il fabbisogno energetico annuale.
Particolare costruttivo @ZahaHadid

Con uno sviluppo longitudinale di circa 400 metri e una superficie superiore a 30.000 metri quadrati, Napoli Afragola è contraddistinta dall’andamento dinamico della copertura, con una vetrata di oltre 5mila metri quadrati. A definirla sono “pannelli intelligenti” in grado di recuperare energia e, nello stesso tempo, di diffondere e controllare l’ingresso della luce solare diretta. Il volume principale è caratterizzato da ulteriori 6mila metri quadrati di vetrate, dipendenti dalla struttura portante in calcestruzzo e acciaio. Per identificare la qualità degli spazi interni, l’immagine evocata da Zaha Hadid Architects è quella di un “fiume che ha scavato il suo letto attraverso la solida roccia. Al centro scorre l’elemento dell’atrio con la sua fluida copertura vetrata. Entrambi i lati del canyon sono erosi dai flussi del traffico”.

In questa nuova stazione, da subito soprannominata “cattedrale nel deserto“, ogni giorno si fermeranno 36 treni (almeno per ora, 18 Frecce di Trenitalia e 18 treni Italo di Ntv), e transiteranno circa 30 mila passeggeri. Mazzoncini in una recente intervista ha voluto chiarire il fondamentale contributo della nuova stazione al panorama infrastrutturale del Mezzogiorno, in quanto “snodo che renderà più vicine Puglia, Calabria e Sicilia con il resto dell’Italia”, chiarendo che non si tratta affatto di una cattedrale nel deserto, ma di “un nodo che garantirà una fermata napoletana senza far entrare e uscire i treni da Napoli Centrale, con notevole risparmio di tempo per chi è diretto più a Sud”.



Stazione di Napoli-Afragola, Napoli
Tipologia: stazione ferroviaria
Architetti: Zaha Hadid Architects
Cliente: Rete Ferroviaria Italiana
Superficie: 30.000 mq
Area totale: 19 ha
Costo: € 60M
Completamento: 2017








Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: www.domus.it, www.architetti.com, www.artribune.com - Valentina Silvestrini,
Immagini:  @ZahaHadid
Foto: Scattate da me, @ ZahaHadid, @Post

Commenti

  1. La stazione è molto bella, peccato che le attività commerciali non sono ancora pronte. Complimenti per il tuo modo di spiegare queste splendide strutture, molto originale e piacevole da leggere. Ti ascolto anche in radio.

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    1. Concordo in pieno con te, la stazione è molto bella ma è da terminare sotto molti aspetti, speriamo che si concludi tutto molto presto...
      Mi fa piacere sapere che mi ascolti anche in radio, ti invito a seguirmi anche sui vari Social network...

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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