La Torhalle dell’Abbazia di Lorsch - Germany


Oggi non voglio allontanarmi molto, a volte si ha bisogno di vivere piccole realtà, mi organizzo per una gita, così prendo la bici  e via sulla pista ciclabile fino a Lorsch, mentre mi avvicino alla piccolissima e tranquillissima cittadina si schiarisce la giornata e all’improvviso sembra primavera.
Pronti partenza via!!!
Tutto è limpido e il cielo è di un blu intenso, le persone escono di casa e si godono gli ultimi raggi di sole che la stagione gli permette.
Alcuni si siedono nelle Caffetterie ed io li imito, prendo un buon cioccolato caldo, panna cotta con frutti di bosco (quanto sono golosa!!!) e come sfondo la piccola e deliziosa Torhalle (letteralmente “la sala della porta”… la porta della città) di Lorsch.
Cioccolata e panna cotta...mmmm che bontà!!!
Mi avvicino a questo piccolo capolavoro carolingio (L'Impero carolingio è l'impero retto da Carlo Magno e dai suoi discendenti, fondato tradizionalmente con l'incoronazione di Carlo a imperatore romano da parte di papa Leone III la notte di Natale dell'anno 800), sembra una piccola costruzione principesca, è posta alle falde di una piccolissima e quasi impercettibile collina verde, si respira nell’aria l’odore della natura e l’aria frizzantina delle giornate di novembre, è perfetta nel suo contesto.
Torhalle

La pietra viene usata in maniera inusuale rispetto ai tempi e ai luoghi, i colori della pietra prendono le sfumature della terra, dal rosso dell’arenaria (pietra tipica della Germania) per passare ad un beige fino ad arrivare al bianco puro.
Anche le forme della pietra sono molto diverse, qui l’intelletto umano si è divertito a giocare con motivi ed intersezioni geometriche.
Particolare facciata

I tre archi di arenaria rossa per accentuare l’importanza architettonica sono circondati da mattoncini quadrati di diverso colore, più si sale verso l’alto e il prospetto cambia, le forme cambiano, si trasformano in rombi e poi in esagoni, i quali sono circondati da piccoli triangoli bianchi, si crea una fusione tale che il tutto si trasforma in una nuova forma geometrica più complessa: una stella a sei punte. Un trionfo di forme pure geometriche in un unico edificio. Lateralmente due torri bianche scalari (Una torre scalare è una torre che contiene scale. Le torri scalari vennero usate soprattutto nell'architettura religiosa in area germanica a partire dall'VIII e IX secolo - epoca carolingia. Venivano usate per raggiungere i matronei - un balcone o un loggiato posto all'interno di un edificio e originariamente destinato ad accogliere le donne - affacciati sulla navata centrale dal primo piano delle navate laterali, e scenograficamente collocate a coppia ai lati del cosiddetto westwerk - corpo occidentale - , un edificio addossato sul lato ovest  dove era posta l’entrata principale delle chiese più importanti e antesignano delle facciate. L'abside con l'altare maggiore era infatti di norma collocata a est. Col tempo le torri scalari iniziarono ad avere un'altezza maggiore del corpo della chiesa per fini decorativi. La tipologia venne ripresa in Francia o nel nord Italia.) spiccano verso l’alto e contrastano totalmente il resto dell’edificio, quasi a renderlo più leggero invece di poterlo appesantire.
Particolare - @commons.wikimedia.org
Il piano superiore è un’unica sala, forse veniva utilizzata come sala riunioni o forse… chissà per cosa,
Particolare della Sala interna - @ studyblue.com

il tetto a doppia falda in ardesia nera è sorretto da una struttura in legno, l’utilizzo di questi materiali così diversi e forti al contempo è molto interessante.
Il tetto a doppia falda di ardesia con struttura in legno - ricostruzione effettuata dalla "Technischen Universitat München - Fakultat fur Architektur"

Vorrei poter entrare visitare al meglio l’edificio, ma in alcuni punti è chiuso per motivi di restauro, non dell’edificio in sè, ma perché hanno trovato i resti del Monastero al di sotto della Torhalle; la Torhalle è un continuum del monastero? Ancora è impercettibile …
E’ tutto rigorosamente chiuso, ma da brava italiana prendo il cellulare, intrufolo la mia mano al di la dei tendoni, cerco di non farmi vedere da nessuno e inizio a scattare foto alla rinfusa (non vedo e non so cosa sto fotografando), sono curiosa e scorrendo le mille foto fatte in un nano secondo vedo che ci sono le vecchie mura del monastero che andava molto al di là rispetto alla Torhalle, ma vedo dei resti umani…
Resti umani

Noto che i teschi sono piccoli, così capisco che potevano trattarsi di bambini… inizio a farmi molte domande:
Questi resti sono del periodo del Monastero? Qual è la storia di queste persone? Cosa ci possono raccontare in più di quello che già sappiamo?
Le domande continuano, ma non hanno risposta… così il mio interesse è obbligato a tornare sulla Torhalle.
Non si comprende a cosa fosse utilizzato questo edificio successivamente al Monastero… ma è comunque un trionfo dell’architettura carolingia.
Continuo la mia passeggiata verso il punto più alto di questa collina e scovo l’Abbazia… bellissima, chiara e imponente, immersa in questa totale tranquillità e pace… il parco in cui è immersa è ben studiato e progettato con grande rigore, tutto è perfetto e tutto ti riporta a quel periodo e alla tranquillità che poteva darti un’abbazia e un monastero confinante.
L'abbazia di Losch


...la tranquillità...
Il complesso monasteriale - @kloster_lorsch.de
La pace profonda!
Prendo la mia bicicletta e faccio un giro in questa cittadina così deliziosa, mi faccio baciare dal sole e mi dirigo verso casa.


Nota tecnica per i più appassionati:

La Königsallee nell'ex monastero di Lorsch in Assia, nei pressi della città di Bensheim, lungo il corso del fiume Weschnitz, è una costruzione tardo-carolingia che si presume venne eretta alla metà del IX secoli durante il regno di Ludovico il Germanico. L'edificio è l'ultima parte visibile in superficie del monastero carolingio che è stato dichiarato patrimonio dell'UNESCO nel 1991 insieme alle altre rovine architettoniche e archeologiche dell'abbazia medioevale.
La Torhalle nel 1922 prima del restauro - @scilogs.de
La famosa Torhalle, o Königshalle, è una delle testimonianze più rappresentative dell’architettura preromanica in Germania ed è nota come "gioiello del rinascimento carolingio" per le arcate, i pilastri e le semicolonne con cui è adornata. Oggi non si è certi quale fosse lo scopo originale dell'edificio, forse era una biblioteca, un tribunale, una sala per le feste, luogo di ricevimento o tutte le cose messe insieme. La splendida Königshalle ha superato la prova del tempo conservando il suo aspetto originale e oggi ricorda il grande passato del monastero di benedettino di Lorsch, assai potente nella sua epoca. L'abbazia venne fondata nel 764 circa durante il regno di Pipino, il padre di Carlo Magno, e fino al tardo medioevo fu un importante centro del potere e del panorama intellettuale e culturale del Sacro Romano Impero. In passato ospitò una delle biblioteche più ricche del medioevo; la Farmacopea di Lorsch, risalente alla fine dell'VIII secolo, è considerato il primo volume scientifico dedicato alla medicina ed è stato dichiarato patrimonio dell'UNESCO nel 2013. Con il suo grande giardino delle erbe, che all'epoca erano l'ingrediente fondamentale per guarire le malattie, il monastero di Lorsch era anche un centro della conoscenza medica. Nel 2014 ricorrono i 1.250 anni dalla fondazione dell'abbazia, la primavera del 2014 è stata anche l'opportunità per inaugurare il parco che va ad aggiungersi al sito patrimonio dell'UNESCO.
La fase iniziale di fondazione del monastero si chiuse nel 765 con la traslazione delle reliquie del martire romano s. Nazario. La sua tomba fu da subito meta di pellegrinaggi e numerose furono le donazioni che si susseguirono in questi anni da parte della nobiltà e del popolo.

Pianta piano Terra della Torhalle - @host.uni-marburg.de

Prospetto della Torhalle - @bauforschungonline.ch
All'interno del complesso monastico un'attenzione del tutto particolare merita la Torhalle, un edificio isolato che si eleva a una distanza di m. 70 ca. dall'abbaziale, a Ovest e perfettamente in asse con questa. Unica testimonianza monumentale ben conservata del periodo carolingio, tale costruzione presenta al piano terreno, su entrambi i lati lunghi, un portico aperto su tre arcate sorrette da pilastri a sezione rettangolare, ai quali si appoggiano semicolonne sormontate da semicapitelli di stile composito, dalla raffinata lavorazione, che sostengono a loro volta un architrave ornato da motivi fitomorfi (che ha forma di vegetale: una decorazione fitomorfa )stilizzati. Il piano superiore si qualifica per la presenza di dieci esili paraste (In architettura, pilastro con funzione portante, incorporato nella parete e sporgente dal filo di questa, usato soprattutto nello stile rinascimentale per riprodurre, sulle strutture murarie esterne, le forme tipiche degli ordini architettonici classici) scanalate terminanti con semicapitelli ionici a sorreggere timpani cuspidati ornamentali. L'articolazione della parete risulta priva di qualsiasi funzione architettonica e gli elementi descritti sono semplicemente applicati su un fondale - qualificato in modo coloristico e decorativo da una serie di piastrelle in pietra bianca e rossa di forma rettangolare, quadrata ed esagonale, che rivestono tutta la superficie delle pareti -, che, nell'esplicito richiamo all'architettura provinciale romana, trova i suoi precedenti più significativi nel Römerturm (secc. 1°-2°) a Colonia e soprattutto nel battistero di Saint-Jean (secc. 5°-6°) a Poitiers (dip. Vienne).Sui lati brevi due basse torri scalari (quella nord completamente ricostruita nel secolo scorso) conducono al piano superiore, dove si apre un ampio vano rettangolare, sulle cui pareti è un affresco, ampiamente reintegrato, riproducente un loggiato composto da un basso muro, decorato con quadrati di diverso colore, su cui si appoggiano colonne con capitelli ionici a sorreggere un architrave modanato. Rimane ancora del tutto sconosciuto l'uso di tale struttura, dalla chiarissima impronta classicheggiante: le testimonianze storiche, infatti, non forniscono alcuna indicazione a tale proposito. Sono state avanzate varie ipotesi sull'argomento, fra le quali la più accreditata risulta quella che vede nella Torhalle un edificio di carattere profano, riservato ai sovrani carolingi durante le loro visite nel monastero, anche se non è possibile escludere del tutto una sua eventuale funzione religiosa, come forse potrebbe testimoniare indirettamente la presenza, rilevabile nello strato più antico delle pitture, di grandi figure, probabilmente santi, oggi quasi scomparse. L'uso religioso dell'ambiente risulta certo comunque a partire dal Tardo Medioevo, come attesta lo strato di affresco più recente con la rappresentazione di un ciclo mariano, datato all'ultimo decennio del 14° secolo. La tipologia architettonica della Torhalle rappresenta, secondo alcuni, un esplicito richiamo agli archi trionfali romani del tipo a tre fornici - in particolare a quello dell'imperatore Costantino a Roma -, come dimostrerebbero le tre arcate d'ingresso, le semicolonne addossate, la suddivisione in due piani dell'alzato e, infine, l'isolamento dell'edificio all'interno del cortile antistante l'abbaziale. Tali osservazioni hanno condotto a un'interpretazione in chiave simbolica del monumento, che testimonierebbe, nel chiaro riferimento a un modello architettonico legato al primo imperatore cristiano, la volontà da parte dei rappresentanti della dinastia carolingia di identificarsi con la figura storica di Costantino e di ereditarne la prestigiosa carica istituzionale. Stabilire comunque un riferimento cronologico certo per la Torhalle di L., priva di documentazione storica al riguardo, e che concordemente gli storici, fino ad anni recenti, legavano a Carlo Magno, non è più possibile dopo lo studio di Jacobsen (1985), che ne ha spostato la datazione al tardo periodo carolingio, in base alle relazioni individuate tra le decorazioni delle pareti esterne del monumento e il materiale scultoreo proveniente dalla ecclesia varia. Quest'ultima è una sorta di cripta esterna alla quale si accedeva attraverso una scala, utilizzata come cappella sepolcrale regia dalla dinastia dei Carolingi della parte orientale dell'impero, annessa al coro orientale dell'abbaziale e collocata rispetto a questa a m. 4 più in basso. La costruzione, che presenta una pianta semplice costituita da una navata con abside semicircolare, molto probabilmente coperta a botte, deve il suo nome alla ricchezza delle decorazioni, pittoriche e scultoree che l'adornavano, di cui sono stati rinvenuti numerosi frammenti. Il sarcofago, scoperto nel corso di scavi dei primi anni del sec. 19° nell'area adiacente alla ecclesia varia (Karolingische Torhalle mit Lapidarium und Mus. im Kurfürstlichen Haus), presenta su tutti e quattro i lati un'elegante decorazione classicheggiante - costituita da una serie di colonne, posizionate su un alto stilobate a gradini, con capitelli ionici sorreggenti un architrave modanato - che trova innegabili punti di contatto con la decorazione pittorica e scultorea della Torhalle. Dalla serie di dati raccolti si può ragionevolmente desumere che il sarcofago, che al suo interno conteneva un corpo avvolto da un abito in seta decorato con borchie d'oro, appartenesse a un sovrano sepolto all'interno della ecclesia varia: forse Ludovico II il Germanico o Ludovico III il Giovane. La realizzazione di alcuni edifici monastici all'interno del complesso religioso è documentata nel Codex Laureshamensis, al tempo dell'abate Richbod, nell'ultimo quarto del sec. 8°, così come la costruzione di un muro di recinzione a difesa dell'abbazia, ancora in parte conservato, nel quale si aprivano cinque porte.
Complesso monasteriale - @kloster_lorsch.de
     b                                     Video 3D della Torhalle

Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: Codex Laureshamensis, a cura di K. Glöckner, 3 voll., Darmstadt 1929-1936, Treccani.

Immagini:  @kloster_lorsch.de, @bauforschungonline.ch

Foto: Scattate da me, @scilogs.de, @ studyblue.com, @commons.wikimedia.org

Commenti

  1. Bel posticino, complimenti per l'articolo.
    Matteo

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    1. Ciao Matteo, la cittadina è veramente deliziosa, ideale per passare un pomeriggio...
      grazie!!!

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  2. Un articolo più bello dell'altro. Grazie.
    Marisa 83

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    1. mi fa molto piacere Marisa che tu sia sempre pronta a leggere i miei articoli...grazie di cuore!!!

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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