Waldspirale (La foresta a spirale) di Darmstadt - Germany

... aeroporto … eccoli lì i miei Genitori On The Road desiderosi di stare con tutti noi e con l’occasione visitare luoghi sconosciuti e conoscere una cultura tanto diversa dalla nostra.
Arriva mio fratello con la sua famiglia e tutti riuniti festeggiamo il compleanno di mio padre.
Sono felice… che giornata!!
E come in un baleno già è lunedì, pronti ad iniziare una settimana di fuoco, la Settimana On The Road.
Visitiamo Lorsch, Bensheim, cittadine tranquille e poi continuiamo con città più grandi come Francoforte sul Meno, la città dalla foresta di grattacieli, Colonia è la perfetta fusione tra antico e moderno e Darmstadt, la colonia degli artisti, la culla dello Jugendstil (è il nome che presero in Germania le espressioni artistiche dell'Art Nouveau, dal nome di una rivista di Monaco - Jugend, "Giovinezza", fondata nel 1886 - che contribuì a diffondere il nuovo linguaggio artistico, soprattutto nel campo della grafica e delle arti applicate. Il termine venne usato per la prima volta nel 1899 sulla rivista "Insel".).
Arriviamo a Darmstadt, una cittadina industriale, ma aleggia nell’aria uno spirito fresco e leggero, camminiamo e vedo sfrecciare ragazzi sulla bicicletta come delle saette (quasi sempre sulla pista ciclabile, che sono presenti in ogni città) si dirigono tutti verso un punto, li seguiamo e dopo esserci imbattuti in un capolavoro architettonico decostruttivista (Il decostruttivismo è un movimento architettonico: de-costruire ciò che è costruito. Il teorico del decostruttivismo è il filosofo francese Jacques Derrida e la nascita del fenomeno è avvenuta con una mostra organizzata a New York nel 1988 da Philip Johnson, nella quale per la prima volta appare il nome di questa nuova tendenza architettonica, che fu definita “Deconstructivist Architecture”. In questa esposizione veniva estrapolata un'architettura "senza geometria" - la geometria euclidea – dove in sintesi l’elemento ordinatore è il caos.) come la Darmstadtium, arriviamo alla città universitaria. Uno spazio ben studiato per i ragazzi che hanno il desiderio di crescere, vi è una piazza centrale ben attrezzata, organizzata su diversi livelli circondata dalla mensa, le aule, la biblioteca… si vede il futuro nelle mani di questi ragazzi, ci sediamo al centro della piazza e ci godiamo la vita universitaria, faccio un salto nel passato e rivivo la spensieratezza di quegli anni...
Continuiamo la visita della città, arriviamo sulla collina di Mathildenhöhe, colonia degli artisti, bella, fantastica e mi ritorna in mente l’Art Nouveau (Il movimento trae le sue origini dall'ideologia estetica anglosassone delle Arts and Crafts, che aveva posto l'accento sulla libera creazione dell'artigiano come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico. L'Art Nouveau, rielaborando questi assunti, aprì la strada al moderno design e all'architettura moderna. Stile liberty in Italia.) con le sue arti applicate, l’uso dell’oro, la natura stilizzata applicata nell’architettura e poi tutti gli architetti e i grandi artisti dell’epoca: Klimt, Olbrich, Berens, Gaudì, Sullivan, Basile, Bugatti… vedo e tocco con mano ciò che ha cambiato il pensiero europeo nell’arte.  Siamo estasiati!!
A questo punto stanchi e con i piedi doloranti torniamo in macchina, prendo il cellulare e vado sulla mia App preferita, trovo la via che m’interessa, la digito sul navigatore satellitare e mi dirigo verso la Waldspirale all’insaputa dei miei genitori ormai distrutti.. voglio fargli una sorpresa.
Mio padre in silenzio medita sulla giornata trascorsa (io lo chiamo “l’uomo di penna”perchè è un vero poeta) e mia madre, più chiacchierona, si accorge che la strada del ritorno è diversa da quella percorsa la mattina e con strana calma (forse perché esausta) mi dice:
“E ora dove ci porti?”
“ Nella Foresta a spirale!”
“?” mi guarda con sospetto, ma già sa che sarà una bella sorpresa…
Arriviamo, ma l’edificio è coperto da un pullman,  dopo se ne va ed eccolo là… un vortice dai mille colori in cemento che s’innalza gradualmente e dolcemente verso l’alto.
Vista generale della Waldspirale - @ abacho.de
Scendiamo dalla macchina e la stanchezza sembra quasi essersi volatilizzata. Ci troviamo di fronte ad un’opera di Gaudì? No, ma si nota chiaramente l’influenza che il maestro ha avuto sull’autore di questa meraviglia.
Linee morbide orizzontali percorrono l’edificio, rendono sfalzata  la percezione dei piani. Le finestre irregolari, disallineate con forme diverse e di diverse grandezze non fanno capire di quale spazio abitativo si tratta al suo interno. Ogni oggetto ha un suo colore, ha un suo materiale.
Linee morbide e finestre irregolari
Si notano qua e là cupole dorate con note arabeggianti. Il tetto unico è la foresta volante su una linea (tetto a giardino).

Tetto a giardino e cupole arabeggianti - @ emaze.de
 Entriamo e ci ritroviamo nel cortile interno, una foresta terrena ( spazio studiato per i bambini, ma anche per la socializzazione, un punto d’incontro per le persone che abitano l’edificio),
Cortile
 un raggio di sole pervade il mio viso, alzo gli occhi, vedo e li chiudo e vengo catapultata in un film di fantasia dove tutto è possibile, dove gli edifici prendono forme assurde, dove la natura e l’architettura si fondono tra di loro, con i suoi materiali, i suoi colori, con le linee, è un'unica cosa.
La natura pervade l'edificio
L’artista ha colpito nel segno, l’edifico per quanto sia grande ed estremamente lungo esprime ed emana la sua allegria.
Facciamo le ultime foto e torniamo indietro.
Arriviamo a casa stremati e la casa ci accoglie con il suo tepore, fuori ormai fa freddo e abbiamo una gran fame. Apparecchio e metto a tavola l’intera Italia da Nord a Sud (il bello di avere due genitori provenienti dal Sud e Centro/Nord): formaggio toscano di Seggiano, salame piccante calabrese fatto in casa, pane a lievitazione naturale, il tutto avvolto da un buon vino rosso, l’Amarone.
In sottofondo le note dirette da Andrè Rieu che aleggiano nell’aria.
Si parla del più e del meno, si ride e si scherza tra un brindisi e l’altro e noi inebriati dal vino facciamo scorrere il tempo senza preoccuparcene.


Nota tecnica per i più appassionati:

La Foresta a spirale è il nome di un complesso residenziale a Darmstadt (Germania).  L'edificio finito nel 2000 è stato progettato dall'artista viennese Friedensreich Hundertwasser ed eseguito dall'architetto Heinz M. Springmann.  La Waldspiral è situata nel Bürgerpark un quartiere di Darmstadt. Il complesso residenziale ha 105 appartamenti, un parcheggio sotterraneo, una caffetteria, un bar e un chiosco.  Nel cortile c'è un parco giochi per bambini e un piccolo lago artificiale.  Le particolari caratteristiche del palazzo sono: la forma ad U, la facciata appariscente che non segue una griglia di layout, le irregolarità delle finestre.
Progetto dell'artista - @ b-i-m.de
Nel punto più alto, l'edificio raggiunge un'altezza di dodici piani. 
 Ognuna delle oltre 1.000 finestre della Waldspirale sono uniche e non sono disposte secondo una griglia.   Tutti gli angoli del soffitto e delle pareti sono arrotondati secondo l’idea di Hundertwasser che era "contro la linea retta e l'angolo".
Finestre irregolari
Gli appartamenti sono in affitto. Nella parte più bassa dell'edificio c’è un pub e nella parte più alta (9 °, 10 °, 11 ° piano) sono presenti un ristorante e un cocktailbar. Sul tetto (9 ° piano) c’è un bar all'aperto, con la  vista su Darmstadt e il cortile.
L’edificio è diviso in 8 parti. Ogni parte ha il suo numero di casa, ingresso, ascensore e scale. Gli occupanti di "Die Waldspirale", che vivono nella stessa parte del fabbricato, condividono lo stesso numero di casa. Quindi l’immobile ha solo 8 numeri civici.
Una delle otto entrate
Nel garage sotterraneo non è stato permesso di numerare i posti auto, così si è trovato un escamotage: un gruppo di bambini ha realizzato dei disegni per questo scopo, ma gli occupanti hanno aggiunto i numeri accanto ai disegni.
Entrata garage
I colori della facciata esterna sono gli stessi colori degli strati del terreno della zona circostante. Friedensreich Hundertwasser voleva quel tipo di colori per armonizzare l’edificio con la natura della città di Darmstadt.
"Die Waldspirale" contiene 105 appartamenti, distribuiti su 7.020 m³. Ogni appartamento è unico, sia all'interno che all’esterno. L'edificio contiene 12 piani ed è alto 43 metri al punto più alto.
 Il tetto piano è come un pendio invaso da alberi e arbusti. È raggiungibile a piedi, ma non accessibile ai visitatori. La parte più alta del tetto è una torre dove contiene il ristorante. Per la fondazione della torre con uno spessore 130 cm sono state utilizzate 127 tonnellate di ferro e 1300 m³ di calcestruzzo. E’ stato utilizzato il 50% di calcestruzzo riciclato.
Con il suo modo di costruire Friedensreich Hundertwasser ha voluto rendere il mondo più bello in armonia con la natura e la creatività umana. Ha sempre cercato di costruire in modo ecologico e sempre cercato di usare materiale riciclato e / o materiale che può essere riciclato.


“Citato” nel film “Wohnen abseits der Baunorm” (Vivere fuori dallo standard edilizio) - Germania, 2012.


Indirizzo: Waldspiral  2, Darmstadt – Germany


                                                           Video Waldspirale

                                                           Video "i dieci edifici più strani nel mondo"




Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da:  Hundertwasser.nl, alcune note sono state prese su wikipedia

Immagini:  @ b-i-m.de

Foto:  Scattate da me, @ abacho.de, @ emaze.de

Commenti

  1. Leggere i tuoi articoli è come visitare i luoghi che esplori. Che bello.
    Marisa83

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio del tuo bellissimo commento.
      A presto!!

      Elimina
  2. Che bello questo posto....

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

Post più popolari