Un maggiolone, due Architetti e l’Expo 2015


Io da Francoforte, Nunzia da Napoli e punto d’incontro per due architetti: Milano –  l’Expo 2015.


L’Expo è un’esposizione di natura commerciale e non, una sorta di fiera; l'evento si caratterizza per l'organizzazione attorno ad un tema specifico, in questo caso sull’alimentazione e la nutrizione. Per un architetto è un grande onore parteciparvi e, realizzarvi una struttura è l’emblema del raggiungimento del suo estro…  è come se fosse un’esposizione ad un museo per un pittore o un fotografo… solo si ha bisogno di più spazio… ovviamente…


Nunzia (amica/collega), abbiamo appuntamento alla stazione e via a tutta “birra” sul suo maggiolone nero brillante verso l’Expo!!
Entriamo in pochi istanti, ignare di quello che avremmo visto…
Prendiamo la pianta dell’Expo e ci orientiamo per quest’avventura. Sembra tranquillo fino a che non raggiungiamo il Decumano ( dal latino: decumanus, era una via che correva in direzione est-ovest nelle città romane. Esse erano solitamente basate su uno schema urbanistico ortogonale, ossia suddivise in isolati quadrangolari uniformi, in particolare per quanto riguarda le fondazioni coloniali. Il termine decumanus veniva infatti utilizzato per indicare una delimitazione in direzione est-ovest nella centuriazione romana, ossia la divisione del territorio di una colonia in lotti che venivano assegnati ai singoli coloni – cit-wik).
Si apre davanti a noi la strada principale dell’Expo (decumano) ampia, importante; la copertura unica e al contempo separata sembra seguire il movimento del vento e solo questo è sufficiente a riempirmi gli occhi, l’animo.
Migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo camminano su e giù per lo spazio progettato. Tutti impazziti. Tutti desiderosi di conoscere questi nuovi mondi separati da diversi padiglioni, ma raccolti in un unico spazio. Noi non siamo da meno e in questa freneticità mi rendo conto di quanto l’Expo sia stato un vero successo.
Ci infiliamo, “corriamo”, è un gioco a rugby per poter entrare nei padiglioni.
Visitiamo il padiglione della Russia intenso nei suoi profumi; il padiglione della Turchia con i suoi elementi architettonici che si rifanno alla sua tradizione, ma con note estremamente moderne, entriamo in questo padiglione aperto, ben studiato, non c’è fila e puoi goderne le fattezze moderne, i suoi reticolati dove penetra il sole e trovi come per magia un muro bianco con tante mani a conca sulle quali ognuna di esse ha delle spezie… mi avvicino e sono inebriata da tanti profumi, il mio secondo senso è in estasi ed io mi ritrovo al Gran Bazar di Istanbul … zenzero, cumino, cannella, coriandolo, curry, curcuma…
Struttura metalliza

Le spezie
 e poi uno sbalzo e mi ritrovo al padiglione del Brasile che rispecchia a pieno il suo animo giocoso e forse un po’ complicato, una rete che attraversa tutto il padiglione dove si può giocare e forse rappresenta la vita stessa, faticosa ma anche divertente...
Da un mondo folle ci troviamo alla tranquillità orientale, un mondo diverso… la Cina, ci ritroviamo in una sala dove la musica entra nel mio corpo come una folgore e capisco, capisco il significato: la riproduzione del suono attraverso “lanterne” a forma di bamboo che riproducono il suono, la musica, il movimento delle luci con diversi colori e la formazione di diversi immagini, fantasticamente incredibile. I suoni e i colori ti entrano nel cuore. Unico nel suo genere!! 
Laterne "bamboo"

Riproduzione del suono attraverso la luce

Padiglione Cina
 Il Regno Unito con il suo alveare “metallico”; la Germania con le sue passeggiate esterne da cui si ha una amplia veduta dell’Expo e poi un altro salto nel “mio” continente: l’Africa, meglio rappresentata dall’Angola, si fa un tuffo al centro dell’Africa nera, colori, materiali, vegetazione.. passaggi pedonali continui attraversati da setti murari rossastri da dove s’intravede il centro della sala e che ti porta in alto, verso la terrazza colma di vegetazione. Tutto riporta a quelle terre selvagge, tutto travolge, tutto ti riporta al profumo delle terre che solo l’Africa ti può dare, l’odore della terra, una terra rossa come il fuoco. Si sente il calore di un paese ospitale.
Padiglione Angola

Dal centro della Terra passiamo al continente dove ogni sogno può essere realizzato: “Lamerica” (film italiano del 1994 diretto da Gianni Amelio).  Il padiglione degli Stati Uniti d’America fa la sua “entrata” con dei brevi cortometraggi  che raccontano le origini culinarie di questo ampio e vasto Paese e fa grande “onore” all’Italia. Il padiglione è la realizzazione  di intersezioni di volumi geometrici, scatole da tetti verticali a giardino, dagli orti che sfruttano le pareti verticali che ruotano in base all’inclinazione del sole. Segno del nuovo andamento che sta prendendo negli Stati Uniti d’America, il poco spazio dovuto alla costruzione massiccia degli edifici e un voler tornare alle sane abitudini pur restando in città con le sue comodità.
Padiglione USA
 
Particolare "dell'orto verticale"


Poi ritorno al vecchio continente e più precisamente in España!! Eccolo lì il padiglione, rappresenta in pieno il suo paese, ampio, colmo di luce, un portento di colori e allegria, tipico dell’Architettura spagnola, fresca e leggera. Entriamo e dopo una passeggiata di luce ci troviamo in una galleria di colori. Pareti colme di piatti bianchi (su parete nera) sui quali vengono trasmessi colori, immagini e video. La pavimentazione è un insieme anch’esso di colori. Tutti siamo inebriati da tanta gioia che viene trasmessa, giochiamo con queste proiezioni, alzo gli occhi e non siamo le sole a farlo, mi colpisce una bimba, anch’essa contenta di essere lì… e quando uno spazio architettonico viene vissuto in questo modo da tutti coloro che vi entrano si capisce che l’ideatore ha colpito nel segno, lo spazio funziona!!
Pavimentazione del Padiglione spagnolo

...Spazio riuscito...

Parete "rivestita" da piatti bianchi sui quali vengono riprodotte immagini.
Torniamo indietro e arriviamo alla via (Cardo: via che correva in direzione nord-sud nelle città romane.) dedicata interamente all’Italia e alle singole Regioni con i suoi sapori.

L’Italia nell’Italia!!

 Il palazzo Italia con la sua pelle bianca realizzata da moduli (ognuno diverso dall’altro) di cemento biodinamico (Italcementi ha realizzato il cemento utilizzato per la costruzione della complessa opera. Si chiama i.active BIODYNAMIC, ed è un cemento capace di "pulire" l'aria dalle particelle inquinanti. Tecnicamente si definisce cemento fotocatalizzatore. Grazie al componente bio TX Active, brevettato nei laboratori della Italcementi, Palazzo Italia ha la capacità di catturare le particelle di smog trasformandole in sali inerti), il palazzo è una foresta pietrificata. Ho un tuffo nel passato, secondo anno di università, secondo esame di progettazione, il mio assistente era l’ideatore di questa meraviglia, per quanto l’odiassi in quel periodo, ora apprezzo la sua opera, il suo ingegno. Quest’opera ha preso vita da un’altra opera: L’albero della Vita.
Palazzo Italia prende vita dall' Albero della vita

Particolare facciata - cemento biodinamico -
Abbiamo notato un piccolo cedimento dei sostegni delle facciate...

L’Albero della vita è il simbolo della vita stessa, la vita presa e risucchiata dalla terra e dall’acqua attraverso le sue radici, la trasporta nel suo tronco e la libera dalla sue chiome. Tutto prende vita da “Lui”, tutto prende energia.
Vista notturna (non scattata da me)

E’ il fulcro dell’Expo!
Alto, forte, possente, robusto, realizzato con semplici materiali: acciaio e legno, l’uno intersecato nell’altro, avvolti come una spirale dal basso verso l’alto. Si può pensare che tutto sia causale, ma quell’intreccio è un chiaro richiamo all’ingegno italiano, all’ingegno di Michelangelo, le sue radici, la sua chioma (energia che prende ed energia che dà) è la riproduzione della pavimentazione del Campidoglio di Roma. E mi sento fiera!

Piazza Campidoglio - Roma (fci.unibo.it)

L’Albero non è solo l’Albero della vita, ma è ciò che è l’Italia, un Paese con profonde radici, con profondi legami, con una profonda cultura, l’Italia è sostenuta da tutto ciò ed è pronta a dare attraverso il suo ingegno.
Lo guardo, con i suoi effetti speciali, luci, colori (della bandiera italiana), bolle di sapone,  fiori, l’acqua intorno all’albero che prende vita dalla terra, i miei occhi si riempiono di cotanta bellezza e mentre sono convinta che già tutto questo è abbastanza, parte la canzone di Pino Daniele con “Napul’è”… fantastico…mi giro e sembra quasi un omaggio a Nunzia…

Stremate da una giornata così piena torniamo indietro, ripercorriamo il Decumano, io continuo a fare fotografie come una pazza, non me ne voglio andare… arriviamo in macchina e via verso il letto… che giornata!!!

 
Nota tecnica per i più appassionati:

Al centro della Lake Arena si erge l’Albero della Vita, simbolo di Padiglione Italia nonché luogo di spettacolo e icona globale. Edificato in tempo record grazie al prezioso lavoro dei suoi sponsor, Coldiretti, Orgoglio Brescia e Pirelli, l’Albero rappresenta l’importanza di affondare le radici nel passato e nelle tradizioni per aprirsi a un futuro ricco di cultura e di innovazione. Padiglione Italia, infatti, non è solo una struttura fisica fatta di architetture e spazi, ma è anche una narrazione, un racconto semplice ed immediato che definisce lo spirito con cui il nostro Paese si pone al centro di Expo Milano 2015: un percorso che trova il suo “gran finale” nella simbologia dell’Albero. Seguendo la metafora del Vivaio, il Padiglione diventa così il terreno di coltura, l’humus di risorse in cui l’Albero affonda le sue radici: l’esperienza, le conoscenze, la progettualità, la cultura, il patrimonio materiale e immateriale sono le nostre “potenze” e la nostra energia vitale. Di questa linfa si nutrono le fronde dell’Albero che, grazie al vento e agli agenti atmosferici, ridistribuiscono i semi in tutto il mondo, in un gesto simbolico di partecipazione, condivisione e generosità. La struttura, ideata dal direttore creativo Marco Balich, nasce dalla ricerca di un simbolo marcatamente italiano, rappresentativo di uno dei periodi più straordinari dell’ingegno umano: il Rinascimento. L’architettura dell’Albero, che tecnicamente rappresenta un’“estrusione” del pavimento della Piazza romana del Campidoglio di Michelangelo, si innalza per 35 metri di altezza per allargarsi in una “chioma” del diametro di circa 42 metri. Architettura imponente e metafora cruciale dell’allegoria, si staglia verso il cielo e invita il visitatore ad alzare lo sguardo e ad ammirare le bellezze che lo circondano. Una colonna sonora musicale scelta ad hoc, effetti tridimensionali, straordinari giochi di luce e proiezioni, garantiscono ai visitatori un’esperienza emozionale mai provata prima. Tempi di realizzazione 2 mesi.
Progetto

Fasi di costruzione

Fasi di costruzione



PROGETTO DI ALLESTIMENTO ALBERO DELLA VITA       

CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO PRESTAZIONALE

Allestimento area  espositiva  

   Copertura vano scale: un cilindro creato con una lastra in acciaio zincato piegata, tagliata a laser verniciata colore come da progetto allegato. 

Vela esterna: una “vela” microforata, dello spessore 3 cm, posizionata a spirale attorno al cilindro di copertura della scala; questa “vela” è creata da una lastra in acciaio zincato piegata, tagliata a laser verniciata colore come da progetto: quattro cupole per contenere un dispositivo digitale per la registrazione dei messaggi lasciati dal pubblico; elementi sospesi al soffitto a varie altezze, in lastra di acciaio 3mm, piegata zincata e verniciata colore come da progetto allegato, agganciata al controsoffitto attraverso un tubolare in acciaio zincato di 40mm di diametro. All’interno di queste capsule sono presenti un tablet per capsula; questi sono cablati per l’alimentazione e i dati attraverso il tubo di sospensione di tutta la struttura. Sedute passacavi: nell’area espositiva, posizionate alla base di 6 travi (3 a est e 3 a ovest) sono presenti due strutture “panchine” semicircolari che permettono il passaggio dei cavi da e per la sala di controllo. Queste due sedute (h 45 cm) realizzate custom, hanno una struttura in legno e sono rivestite in pietra
Struttura in legno



Tecnologie  illuminotecniche       

   Al fine di garantire standard di qualità elevati, tutti i prodotti a tecnologia LED proposti dovranno essere caratterizzati da diodi realizzati da case produttrici accreditate quali: Sharp, Osram, Philips, Seoul Semiconductor, Cree o Epistar. 

Faretti LED a incasso: Faretti ad incasso per illuminazione puntiforme di dimensioni compatte. Quantità: 60 faretti  

I faretti sono posizionati nella controsoffittatura dell’area espositiva seguendo la curvatura dell’installazione della lamiera zincata. 

Strisce LED esterne alla struttura:  Strisce LED per colorazione struttura, le strisce possono avere lunghezza massima di 5m.  Quantità: l’ADV (Albero della Vita) è composto da 24 spirali (115 m/cad), su ognuna di esse devono essere applicate 3 strisce LED parallele. Data la particolarità della struttura è necessario posizionare su 12 spirali 3 linee LED continue, sulle altre 12 è necessario posizionare tronconi di strisce LED di differenti misure. La lunghezza totale della striscia LED necessaria è di 7,565 km (considerando 12x3 strisce continue + 12x3 strisce interrotte). Dimensioni: larghezza ≤12mm, altezza: ≤ 3,5mm; Numero LED/ml: 30 ≤ n ≥ 35

Posizionamento sulla struttura: visualizzazione delle 3 linee Led di 7,565 km incollate sulla struttura esterna in legno. 

Strisce LED passerella:  Strisce LED per illuminazione della passerella; possono avere lunghezza massima di 5 m, devono avere 60 LED per metro. Quantità: 3 linee da 35m/cad (due esterne + una centrale). Dimensioni: larghezza ≤12mm, altezza: ≤ 3,5mm; Numero LED/ml: 60 ≤ n ≥ 65

Corpi illuminanti LED colorazione rombi Descrizione:  Corpi illuminanti a LED per colorazione architettonica della struttura; il collegamento tra i corpi illuminanti deve avvenire per mezzo di conduttori a strisce flessibili di lunghezza ≥ 150mm realizzate secondo schema. Quantità: 1278 corpi illuminanti. Dimensioni: lunghezza ≤ 66mm, larghezza: ≤ 66mm, altezza ≤15,6mm Faro LED RGB Descrizione:  Proiettore LED per illuminazione in ambienti esterni, per colorazione interna albero. Quantità: 46 Fari LED x 6 strutture a spirale per un totale di 276 Fari LED. Scheda tecnica:  • Dimensioni: larghezza ≤ 350, lunghezza ≤ 320, altezza ≤105  • Peso: ≤ 25kg 

Luci flash LED struttura interna Descrizione:  Stringhe di luci LED di lunghezza predefinita per uso esterno con led di colore bianco, per effetto ”scintillio” all’interno della struttura. Quantità:  1200 strisce di luci flash LED (120 x piano della struttura).

Numero di lampadine: ≥ 4200 • Interdistanza strisce: 1 ogni 10cm  • Colore luce: bianca

Il posizionamento dei 4 fari, utilizzati per la colorazione dello schermo d’acqua posto sul retro dell’albero, avviene su strutture poste posteriormente all’albero, nel canale di deflusso acque. Tali strutture devono esser realizzate dal fornitore; hanno dimensioni minime 1,5x1,5 m con un’altezza sufficiente per garantire ai proiettori una posizione fuori acqua. 

Faro LED subacqueo: Faro led subacqueo orientabile per illuminazione delle bolle d’acqua. Quantità: 130 fari spot LED subacquei.


Coperture antipioggia per fari: Cupola anti pioggia per tutti i fari utilizzati, la cupola deve garantire il funzionamento dei fari soggetti agli agenti atmosferici. Quantità: 60 coperture antipioggia. Raffreddamento: a ventilazione forzata tramite ventola 

 Tecnologia  laser            

   Laser RGB:  Proiettore laser per proiezione su schermo d’acqua nebulizzata. Quantità: 1 proiettore laser RGB. Il fornitore dovrà fornire apposito sistema di ventilazione forzata per il corretto funzionamento  del proiettore. Il posizionamento del proiettore laser, utilizzato per scritte ed effetti sullo schermo d’acqua posto sul retro dell’albero, avviene su una struttura posta posteriormente all’albero. Tale struttura ha dimensioni minime 1,5 x 1,5 m con un’altezza sufficiente per garantire ai proiettori una posizione ottimale. Il proiettore dovrà esser posizionato ad una distanza minima di 70 m. …

Tecnologie  videoproiezione        

   Video proiettore per mapping Descrizione:  Sono presenti 7 proiettori di grande potenza (più uno di backup) per consentire un video mapping sulla struttura dell’Albero della Vita.

Quantità: • 8 x Proiettore DLP a 3 chip… · - Risoluzione minima: 2048 x 1080 pixel · - … - Temperatura ambiente in funzionamento: 10-35 °C  Utilizzando un apposito software  per le  simulazioni di videomapping ,  la ricostruzione  3D dell’Albero della Vita  e la relativa proiezione, con proiettori con le caratteristiche sopra descritte (…), confermano la posizione delle torri video ad una distanza compresa tra i 35 e  i 50 m. L’utilizzo di 7 proiettori è necessario per la copertura  di proiezione dell’intera superficie dell’Albero comprendendo le radici e la chioma.I video proiettori sono posizionati all’interno di due torri poste frontalmente alla struttura. Il Video mapping coprirà la superficie frontale per 180°; nelle due torri saranno posizionati rispettivamente 3 e 4 proiettori. I proiettori dovranno esser posizionati su apposite strutture costruite … in modo di garantire un angolo di proiezione ottimale e non modificabile anche in occasione di eventuali sostituzioni di apparecchi guasti. La torre prevede un sistema di movimentazione dei proiettori e la possibilità di accedere su ogni pianerottolo. 

Mock-up albero per progetto video mapping Descrizione:  Il mock-up è la ricostruzione, in scale reale, di una porzione dell’Albero della Vita. Questa struttura è necessaria per poter riprendere il gesto atletico dell’arrampicata sull’Albero della Vita da parte di performer. L’elaborazione delle riprese fatte, del gesto atletico, saranno utilizzate come parte di contenuto del videomapping. Dimensionamento: struttura autoportante in legno di dimensioni  5.30 x 4,76. 

Video proiettore per schermo d’acqua Descrizione:  Sono presenti 2 proiettori di grande potenza (più uno di backup) per consentire la proiezione di immagini sullo schermo situato posteriormente all’Albero della Vita . Quantità: • 3 x Proiettore DLP a 3 chip … - Risoluzione minima: 2048 x 1080 pixel  


  Tecnologie  effetti  con acqua 

   Nel progetto ADV sono stati inserite tre effetti con acqua:

• Effetto pioggia

• Effetto nebbia

• Effetto bolle nell’acqua.

L’effetto pioggia prevede il diretto utilizzo dell’acqua proveniente dal bacino del lago, mentre per l’effetto nebbia sarà necessario per utilizzare la stessa acqua un sistema di filtri a monte dell’impianto di nebulizzazione dell’acqua. L’effetto bolle nell’acqua è prodotto soffiando aria proveniente da un compressore posto nei locali tecnici all’esterno del Lake Arena. Il fornitore deve tenere conto che i vari sistemi devono lavorare per l’intera apertura dell’Expo, considerando l’utilizzo di questi effetti per 10 spettacoli di circa 5 minuti l’uno al giorno. Effetto pioggia linee: l’effetto “pioggia” è un sistema in grado di simulare la pioggia utilizzando tubi posizionati sulla chioma dell’Albero. Il sistema è controllato tramite segnale DMX, è composto da una serie di ugelli posizionati in tubazioni ed è alimentato con pompe idrauliche che canalizzano e spingono l’acqua dal Lake Arena alla cima dell’Albero. Quantità: 132 mL x linee pioggia (12 X 7m linea + 12 x 4m linea).

...

Sistema generatore di bolle in acqua: sistema di generazione di bolle d’aria nell’acqua in corrispondenza della struttura in legno presente appena sopra la superficie del lago. Il sistema deve esser in grado di generare un flusso di aria in corrispondenza di 36 “losanghe” (figura 1) , per mezzo di un compressore ad elica 200m3 /h 8b. L’aria generata deve esser convogliata, tramite 4 tubi a 4 “soffiatori” a tampone; ogni soffiatore è costituito da un serbatoio da 500 litri in acciaio galvanizzato (resistente a PS 10b). I serbatoi sono connessi al compressore mediante un tubo DN 50 (2”). Ad ogni “soffiatore” sono inseriti 10 collettori che distribuiscono, a loro volta, l’aria alle singole “losanghe” interessate dall’effetto (in totale 36 losanghe).

Effetti speciali

   Nel progetto ADV sono stati inseriti i seguenti effetti speciali:

• Bolle di sapone

• Fumogeni

• Effetti pirotecnici

• Fiori e verde gonfiabili

• Logo Orgoglio Italia gonfiabile

• Ventagli ad apertura controllata

Il fornitore deve tenere conto che i vari sistemi devono lavorare per l’intera apertura dell’Expo, considerando l’utilizzo di questi effetti per 10 spettacoli di circa 5 minuti l’uno al giorno.

Macchine per le bolle di sapone: quantità:18 macchine speciali per la produzione di bolle di sapone… I macchinari dovranno essere posizionati in ambiente esterno, nella parte superiore della struttura, a 35 metri di altezza, per realizzare un effetto “caduta” di bolle dall’alto. Per essere inserite all’interno dello show occorre che il loro controllo possa avvenire tramite protocollo DMX. … L’installazione deve comprendere la distribuzione elettrica, il punto di fornitura sarà al centro della struttura alla quota 35 metri. … E’ inoltre da prevedere un periodo di test di minimo 5 giorni dopo la messa in opera per calibrare lo show. Dettagli tecnici: o Dimensioni dell bolle : 15 – 20 cm … Consumi liquido per bolle: 3 L/h o Capacità minima del liquido per macchina: 7 L Sistema fumogeni: descrizione: realizzazione di effetti fumogeni colorati sulla struttura. Tali effetti, della durata di 15 secondi massimo, devono essere posizionati in 12 punti alla base della struttura. Il loro funzionamento è programmato all’interno di un totale di 1.946 show, ripetuti per 6 mesi, suddivisi nell’arco dei 6 mesi. Quantità: 12 punti sulla struttura. Tipologie di effetti: per ogni show saranno utilizzati: 4 effetti fumogeni di colore verde, 4 di colore bianco e 4 di colore rosso (un effetto in ogni punto sulla struttura).  Tutti gli effetti proposti dovranno essere opportunamente omologati secondo le normative vigenti; dato il loro posizionamento in ambiente esterno devono essere waterproof, così come il sistema per la loro accensione. La loro accensione deve avvenire tramite un sistema di sparo omologato, oggetto della fornitura, dotato di tutte le caratteristiche di sicurezza necessarie e sincronizzabile con il resto dello show tramite segnale smpte o MIDI. …

  

Effetti pirotecnici: quantità: 24 punti nella struttura. Realizzazione di effetti pirotecnici sulla struttura: tali effetti, suddivisi in varie tipologie riportate in seguito, devono essere posizionati in 12 punti sulla sommità della struttura più 12 punti al cento del tronco della struttura. Il loro funzionamento è programmato all’interno di un totale di 487 show, ripetuti nei 6 mesi, suddivisi nell’arco dei 6 mesi. Tipologie di effetti: In ogni punto, sulla sommità della struttura, durante ogni show saranno utilizzati: 1 effetto cascata, della durata minima di 20 secondi, e 1 effetto mini-mines. In ogni punto, sul tronco della struttura, durante ogni show saranno utilizzati: 1 effetto flash-pot e 1 effetto minimines.

 

Fiori, verde e logo Orgoglio Italia gonfiabili: descrizione: all’interno dell’Albero della Vita sono presenti scenografie gonfiabili che ad un determinato momento dello spettacolo devono gonfiarsi e ricreare l’effetto della fioritura dell’albero stesso. … Il sistema di gonfiaggio sarà realizzato in modo da poter esser controllato con segnale DMX. Fiori di Melograno, Frutto di Melograno, Foglie (verdi), Logo Orgoglio Italia Quantità: Fiori di melograno: 41,  Frutti di melograno: 24 • Foglie: 60. I gonfiabili sono posizionati nelle losanghe: Gli elementi scenografici gonfiabili rappresentano il fiori del Melograno, Saranno di colore rosso e le dimensioni sono riportate di seguito. 41

 


Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da:
www.bs.camcom.it/files/.../Progetto_allestimento_albero_della_vita.pdf - molti punti del “CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO PRESTAZIONALE” sono stati omessi perchè non considerati interessanti ai fini architettonici.
Immagini: www.woodbeton.it

Foto: Scattate da me,                  per l’albero della vita  www.woodbeton.it; bergamopost.it.
 


Commenti

  1. Stupendo e spiegato benissimo!!! Ci voglio andare pure io!

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    1. Grazie mille!
      vale la pena andare e fai ancora in tempo!!

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  2. Trasmetti molte emozioni nei tuoi articoli. Ben fatti. Divento tua fan, grazie.
    Giulia.

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    1. sono molto contenta che ti piacciano i miei articoli... grazie di cuore.

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  3. Ben fatto e scritto con grande passione. Grazie per i tuoi post, ciao
    Marisa83

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    1. Grazie a te Marisa, mi rincuora tantissimo sapere che una parte di me viene percepita..

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  4. Ciao sono un architetto o meglio mi sono appena laureato perciò...
    Trovo il tuo blog molto interessante perchè affronta l'architettura in modo veramente diverso da tanti altri. Leggendo il tuo blog mi vien voglia di leggere un post dietro l'altro. Ti metto tra i miei preferiti perchè sono curioso di vedere il prossimo post. Saluti da Flavio... A presto e W l'Architettura!!!!!

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    1. Flavio... concordo con te W l'Architettura!!!

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  5. Bel blog e molto interessante, complimenti.

    P.S. Non sono un architetto.

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  6. L'architettura mi è sempre piaciuta ma non mai avuto il coraggio di affrontarla. Ma grazie al tuo blog mi sta rinascendo la passione.
    Grazie Architetto On The Road.
    Loredana

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    1. Ciao Loredana, grazie a persone come te mi viene voglia di continuare su questo mio percorso...

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    2. E non smettere mai sarebbe un peccato. Mi hai riaperto un mondo grazie!
      Loredana.

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  7. Ciao ArchitettoOntheroad, che giornata esaltante! Io non ho visitato l'Expo ma la tua competente descrizione così piena di entusiasmo mi ci ha portata. Bellissimo l'Albero della vita.

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    1. Ciao Martina, questa giornata è stata una vera rivelazione anche per me, mai avrei immaginato tanta bellezza...

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  8. A chi è piaciuto e a chi no. Per me l'Expo è stata un grande esperienza!
    Il tuo articolo mi ha fatto rivivere l'emozioni che ho provato quando sono stato rapito da questo magistrale evento.
    Grazie per il tuo post.
    Jackwood77

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    1. Ciao Jackwood77, l'Expo è stato un evento molto discusso, ma io ho cercato di vederlo con occhi diversi...
      "Rapito" è la parola esatta per spiegare quanto ti trasporta quest'evento!

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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