Un viaggio per arrivare fin qui



Io e mio marito ci siamo trasferiti in una piccola cittadina della Germania circa un anno fa per poter finalmente iniziare una nuova vita lontano dalle problematiche che affliggono il nostro bel Paese, ma non abbiamo fatto una considerazione fondamentale “Noi siamo di Roma” e il cambiamento è stato molto forte.



Nonostante le difficoltà incontrate in un Paese così diverso sotto molti aspetti ci siamo dati da fare, ci siamo occupati di lavori totalmente diversi rispetto alle nostre professioni e abbiamo studiato assiduamente il tedesco, questa lingua così difficile!

Il tempo è passato ed io ho avuto sempre più nostalgia della mia professione, volevo  riavvicinarmi, quando un giorno ho iniziato a vedere con occhi diversi quelle tipiche costruzioni tedesche che avevo sempre un po’ preso in giro perché assomigliavano a quelle di Heidi. Ho iniziato così ad interessarmi alla “Fachwerkhaus” (casa a traliccio), ma non volevo tenere la mia piccola “scoperta” per me, volevo farla conoscere anche agli altri, per poter coglierne la bellezza romantica e ho così pubblicato questo piccolo articolo sul mio profilo professionale di Facebook, ma mi sono subito resa conto che stavo sbagliando approccio, l’articolo era di nicchia.

Il mio scopo era quello di far conoscere questa struttura ad un pubblico più ampio, far conoscere un’architettura tanto diversa dalla nostra, far conoscere alle persone l’ARCHITETTURA, perché è il mondo in cui viviamo, è lo spazio che usiamo e spesso non lo vediamo.

Ho parlato subito con mio marito del progetto che avevo in mente e lui candidamente mi dice “Devi fare un blog!!”.

Un blog? Io?

Sono sorte mille domande:

ü  Come funziona realmente un blog?

ü  Cosa devo fare?

ü  Come devo iniziare?


ü  Come scrivere qualcosa di interessante quando il mio unico modo di esprimere è sempre stato attraverso la “matita”.

Mi sono così messa seduta sulla sedia (regalatami da mio fratello e mia cognata, una sedia dei primi del ‘900 con la quale mi sono divertita a ristrutturare), ho aperto il mio laptop e ho iniziato ad informarmi su internet, su come funzionasse realmente un blog e cosa fosse.

Dopo una giornata intera di ricerche la mia testa era piena di informazioni più o meno utili, ma non sapevo come utilizzarle.

Ho pensato “Devo immagazzinare queste informazioni, ho bisogno di tempo”, ma non voglio perderne altro perché ho tante cose da dire, così nel frattempo mi sono occupata della grafica, la quale sarebbe dovuta essere semplice  e leggera.

Terminata!

Sono soddisfatta!

Nel frattempo ho immagazzinato… ed ora eccomi qui pronta a vedere l’architettura attraverso i miei occhi e iniziare insieme questa piccola avventura Architetto On The Road !!

Commenti

  1. In momenti come questi si tende a guardare il passato, ad analizzalo e soppesarlo e se quello che vediamo non ci soddisfa del tutto ci consoliamo facendo grandi progetti per il futuro.
    Passiamo la vita a cercare di migliorare quello che siamo e quello che abbiamo e quando siamo pronti per fare bene quello che stiamo facendo la vita ha già voltato pagina.
    Pertanto un augurio speciale per la vostra nuova avventura.

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  2. La semplicità e la chiarezza,verso noi stessi per primi e poi con gli altri, è la chiave d'accesso a ogni cammino. ..pronti a viaggiare!!!!!!

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  3. Ciao, ho letto ogni singolo articolo del tuo blog è devo farti i miei complimenti.

    Solo chi ha esperienza, conosce a fondo e ama così tanto la sua materia riesce a descriverla in modo semplice e che arrivi a tutti.

    Seguirò ogni articolo che scriverai. Grazie!!!!!!
    Luciana.

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    1. Ciao Luciana, grazie per seguirmi con costanza!!

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Grazie per il vostro commento e a presto... Architetto On The Road

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